in

Rapine in corso: le contestazioni illegittime dell’Agenzia delle Entrate

Da qualche settimana, grazie alle segnalazioni degli spettatori, Striscia la Notizia ha alzato il velo su degli “accertamenti” pretestuosi fatti dall’Agenzia delle Entrate verso contribuenti che hanno appena comprato una casa o un’immobile commerciale. Coraggiosamente hanno chiamato “Rapina in corso” questi servizi.

Di cosa si tratta in pratica?

Sta succedendo questo: acquisti un appartamento, un immobile commerciale, un terreno. Paghi l’imposta di registro in base al valore dichiarato nell’atto, comunque un’imposta quantificata in diverse migliaia di €.

Dopo qualche tempo ricevi un “accertamento” dell’Agenzia delle Entrate. Ti contestano che il valore dell’immobile che hai acquistato è maggiore di quello dichiarato in atto, di conseguenza ti attribuiscono un evasione fiscale sulle imposte, che con le sanzioni ed interessi connessi, ammonta a decine di migliaia di €.

Il fatto che l’immobile valga di più di quanto tu abbia dichiarato viene “desunto” confrontando il prezzo che hai pagato con quello pagato per compravendite di immobili paragonabili nella stessa zona. Nei numerosi casi mostrati da Striscia la Notizia, gli immobili presi a paragone erano sempre di dimensioni maggiori ed in zone di maggior pregio.

Cosa può fare il contribuente in questi casi?

Come per altri tipi di “accertamento” (uso le virgolette perché al di là dell’ipocrita definizione burocratica, l’evasione è tutt’altro che accertata), prendi appuntamento con il dirigente dell’Agenzia delle Entrate: per quanto tu possa esporre le tue ragioni, l’unica risposta che ricevi è “Faccia ricorso”.

Oppure ti propongono di transare per un terzo della cifra. La paura di imbarcarsi in una battaglia giudiziaria costosa e logorante, che verrà portata sicuramente in terzo grado di giudizio, anche se in primo e secondo grado ti viene data ragione, porta molti contribuenti ad accettare il ricatto, anche se non hanno evaso alcunché e si sentono totalmente innocenti.

 I Pentiti

 Nel corso dei servizi sono stati intervistati anche dei “pentiti”: Un ex-dirigente dell’Agenzia delle Entrate che si è dimesso per il fatto di non accettare questi metodi, Luciano Dissegna, ed un funzionario anonimo, col volto coperto, che ha rincarato la dose.

Non solo hanno confermato l’attività totalmente illegittima dell’Agenzia delle Entrate, ma hanno posto l’accento sul fatto che le somme “accertate” sono alla base dei ricchi incentivi sulla retribuzione dei dirigenti.

rapine in corso

Sono gli incentivi il problema?

La trasmissione, che sta continuando ad occuparsi di questi casi, ha spostato quindi l’attenzione sulla necessità di incentivare, o meno, i dirigenti in base alle somme recuperate.

Il viceministro Zanetti non si è sottratto ad un confronto sull’argomento, dicendo che grazie a lui, non ci sono più incentivi sulle somme recuperate, ma solo sulla percentuale di casi in cui il contribuente ha fatto ricorso e l’Agenzia delle Entrate ha avuto ragione.

Si tratta sicuramente di un passo avanti, i dirigenti magari ci penseranno una volta e mezza prima di far partire certi “accertamenti”, ma il contribuente sarà sempre disincentivato dall’imbarcarsi in un ricorso che al dirigente non costa nulla (l’Agenzia delle Entrate viene rappresentata dall’Avvocatura dello stato) e che quindi verrà sicuramente portato avanti in tutti e 3 i gradi di giudizio.

In ogni caso, il problema, viene da più lontano.

Perché viene contestato il valore degli immobili?

Il problema, al di là degli incentivi percepiti o meno dai dirigenti dell’AdE (mai abbreviazione fu più azzeccata), è originato dalla legge stessa sull’imposta di registro, ossia il Dpr 131 del 1986.

All’articolo 51 e successivi viene infatti previsto che il prezzo di cessione di un immobile possa essere “rettificato” proprio col confronto con immobili “di analoghe caratteristiche e condizioni” come espressamente recita l’articolo.

All’Agenzia delle Entrate stanno applicando una previsione di legge, una legge del 1986, illegittima in se. E’ illegittima in se, perché si presume un evasione fiscale per il semplice fatto di aver pagato un immobile meno di quanto l’Agenzia delle Entrate ritenga che valga, in base ad un confronto con immobili “analoghi”.

Non solo è rarissimo trovare immobili identici, come caratteristiche e appetibilità commerciale.

Inoltre posso aver comprato da un proprietario che aveva fretta di vendere “o svendere”, e quindi posso aver fatto un buon affare. Peraltro stiamo vivendo anni di crollo dei valori immobiliari, per il crollo della loro redditività, dovuto all’imposizione fiscale, e per il fatto che sempre più proprietari si trovano in difficoltà economica e sono costretti, appunto, a vendere (o svendere).

Sarà quindi impossibile pagare un immobile quanto l’Agenzia delle Entrate ritiene, arbitrariamente, che valga. Praticamente sono tutti “presunti evasori” perché è impossibile rispettare un valore che non si conosce in quanto deciso di volta in volta dai funzionari dell’AdE.

Negli ultimi anni oltretutto, con le strette sull’utilizzo dei contanti, è diventato impossibile pagare in contanti centinaia di migliaia di €: si dovrebbe poter disporre di migliaia di € nel materasso, metterli in una valigetta e consegnarli al venditore che a sua volta dovrebbe metterli nel materasso. Se solo il venditore li portasse in banca, verrebbe subito segnalato al fisco.

In conclusione, se non si cambia la formulazione del Dpr 131 del 1986 sull’Imposta di Registro, e in generale se non si cambia l’impostazione di leggi che presumono l’evasione fiscale, lasciando al contribuente l’onere di dimostrare la sua innocenza, prendersela con gli incentivi dei Dirigenti dell’Agenzia delle Entrate risolverà solo una piccola parte del problema.

Nato a Molfetta, residente da più di 20 anni a Bergamo, e innamorato follemente di Milano. Laureato in Economia Aziendale, ha una passione smisurata per la pubblicità, che ha trasformato in lavoro, occupandosi di Consulenza di Marketing, Copywriting e "Socialcosi". Altre passioni sono i viaggi, la tecnologia, il calcio, le ragazze (non necessariamente in quest'ordine) e l'automobilismo, per cui è giornalista, telecronista e speaker in pista.

i boreali festival milano programma

Eventi Milano, “I Boreali Nordic Festival 2016”: date e programma dell’appuntamento dedicato alla cultura del Nord Europa

Come nascondere post su Facebook

Come nascondere post e i Mi Piace su Facebook: il registro delle attività modifica la nostra privacy online