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Ravenna, quando il viaggio è nel mondo del mosaico

Se dico “Ravenna” cosa pensate? Spettacolari mosaici dallo sfondo dorato, naturalmente. Con i suoi splendidi edifici paleocristiani e bizantini, il capoluogo dell’Emilia-Romagna è universalmente considerato una delle città italiane con il più ricco patrimonio storico-artistico. Sono ben otto i monumenti – dichiarati Patrimonio dell’umanità dell’Unesco – che testimoniano una storia gloriosa che ha visto per ben tre volte la città romagnola capitale: capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti ed infine dell’Esarcato Bizantino.

Ravenna

Mantenendo un occhio di riguardo al portafoglio, chi desidera fare un tour esclusivamente dedicato alla scoperta dei mosaici bizantini ha la possibilità di acquistare un biglietto unico a 9,5 euro (con un supplemento di 2 euro nel periodo dal 1°marzo al 15 giugno) che permette di visitare la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Un’ulteriore opportunità è offerta dalla Romagna Visit Card, che con 10 euro consente l’accesso a ben dieci importanti edifici e luoghi culturali della città (senza comprendere, tuttavia, quelli del biglietto unico).

Partiamo da loro, i mosaici dell’epoca bizantina. Il mausoleo di Galla Placidia (386-452), è un monumento cristiano funerario dal fascino immortale. Giunto quasi integro nella struttura architettonica, permette di ammirare una spettacolare cupola mosaicata che rappresenta la vittoria della vita sulla morte.

Una delle più illustri opere dell’arte tardo-romana è la Basilica di San Vitale, famosa per i mosaici commissionati dall’arcivescovo Massimiano (546/556 d.c) che rappresentano un’apparizione del Divino nel catino absibale. Il ricco ciclo musivo della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo – che dalle letture evangeliche del Nuovo Testamento passa per il capolavoro iconografico dei profeti, fino ad arrivare al lento incedere delle processioni di Santi e Sante –  è quanto di più sensazionale possiate ammirare.

Il Battistero Neoniano, fondato dal vescovo Orso nell’anno 396, fu costruito prima del trasferimento della capitale da Milano a Ravenna ed è celebre per i mosaici della cupola che si articolano in tre registri: il battesimo del Cristo, i dodici apostoli e il giardino celeste.

Ora veniamo alle bellezze che vi attendono se acquisterete la Romagna City Card.

Chi viene dalla stazione ferroviaria avrà un assaggio della bellezza della città facendo tappa alla Basilica di San Giovanni Evangelista, la più antica chiesa della città costruita per volontà di Galla Placidia in seguito ad un voto fatto a San Giovanni. Una curiosità: due delle quattro campane storiche sono tra le più antiche d’Italia.

Nel cuore del centro storico si trova la cripta Rasponi, che con la sua pavimentazione a mosaico vi permetterà di apprezzare uno degli angoli più affascinanti della città, con tanto di giardino pensile.

Chi desidera fare un tuffo tra Oriente e Occidente, non perda l’occasione di visitare a pochi chilometri dal centro la Basilica di Sant’Apollinare in Classe,  il grande edificio religioso paleocristiano che vanta alcuni nel suo catino absidale i più bei mosaici policromi della città.

Il mosaico pavimentale e la sua evoluzione è quanto di meglio si possa ammirare all’interno del Palazzo di Teodorico, ad ingresso gratuito, che si trova in un’area archeologica poco nota che sorge nei pressi della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.

Chi ha voglia di conoscere più a fondo il mondo del mosaico, visiti l’innovativo museo del TAMO (Tutta l’Avventura del Mosaico) allestito all’interno della chiesa di San Nicolò: sono sette i percorsi tematici che attraverso allestimenti multimediali raccontano la storia di questa tecnica, dagli antichi ritrovamenti fino alla produzione contemporanea.

Una recente scoperta che vale la pensa di visitare è la Domus dei Tappeti di pietra, prezioso complesso edilizio che testimonia il periodo di storia che va dall’età romana repubblicana al periodo bizantino. Chi è alla ricerca di maggiore compostezza, dedichi qualche minuto ad ammirare l’unico edificio ravennate costruito con blocchi di pietra d’Istria: si tratta del Mausoleo di Teodorico, imponente costruzione dalla grande cupola monolitica voluta dallo stesso condottiero ostrogoto per la propria sepoltura.

Tante invece sono le collezioni d’arte minore (dalle steli alle icone, dalle stoffe agli avori) che potrete ammirare negli spazi del Museo Nazionale, il cui nucleo originario è stato raccolto per la prima volta dai monaci camaldolesi di Classe nel corso del XVIII secolo.  Chi ha voglia di arte contemporanea, potrà approfittare dello sconto riservato ai possessori della Romagna Visit Card per scoprire gli spazi del MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna), che oltre ad ospitare una collezione di mosaici d’età moderna e contemporanea permette di ammirare una ricca sezione di dipinti e sculture dal XIV secolo fino ad oggi.

E per una pausa di relax? Non c’è niente di meglio del Giardino Rasponi o delle Erbe dimenticate, un angolo paradisiaco nel cuore della città cinto da possenti mura che attutiscono i rumori del centro storico.

Per saperne di più, visita il sito ufficiale.

(fonte: Città d’arte Emilia-Romagna; autore dell’immagine: PaoloSerena, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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