in ,

Cori razzisti Lazio: dalla curva ululati contro il difensore del Napoli Koulibaly

E’ il minuto 67 della sfida tra Napoli e Lazio. La squadra partenopea è avanti 2 a 0 e dalla curva del tifo bianco celeste piovono “bu” razzisti contro il difensore centrale Koulibaly. Scena già vista, già assaggiata, quasi scontata. Ricordiamo il caso Boateng a Monza e andando un più indietro nella storia Zoro nella partita Messina-Inter. Ma al minuto 67 succede anche un altro fatto, l’arbitro Irrati decide che tutto ciò è inaccettabile, sospendendo la partita. Al di là dei facili qualunquismi, prendiamo nota del gesto dell’arbitro e lo cataloghiamo come normale. Normale perchè va contro l’anormalità degli ululati e l’inciviltà del tifo. Tifo appunto e cercando di non scadere nel banale, accettiamo lo sfottò, perchè fa parte dello sport e dell’agonismo, ma non possiamo soprassedere sull’ignoranza. Nel 2016 è forse il caso di porsi delle domande. Certe questioni che sembrano andare di moda solo quando alcuni avvenimenti arrivano agli onori della cronaca, vedi ieri sera, o vedi altri casi del passato.

Quindi da una parte c’è il tecnico del Napoli Maurizio SarriSe quell’episodio ci ha condizionato? In parte sì. Dobbiamo fare i complimenti all’arbitro Irrati, perché la situazione stava diventando imbarazzante. Il ragazzo (Koulibaly) mi è sembrato amareggiato, ma con l’aiuto dei compagni ne uscirà“. Dall’altra parte l’allenatore della Lazio Maurizio Piolifossi stato al posto dell’arbitro non avrei fermato la partita. Questi cori non vanno fatti e non sono giustificabili ma anche noi abbiamo giocatori di colore e vengono rispettati. Facendo così  si dà importanza a una minoranza, io avrei fatto proseguire il gioco“. Chi ha ragione? Forse tutti e due o forse nessuno. E la motivazione è tanto semplice, quanto banale: pochi giorni fa assistevamo allo screzio Mancini Sarri, con conseguente insulto omofobo; due giornate fa De Rossi apostrofa Mandzukic come “zingaro di m….”; oggi invece è un classico giorno di razzismo; domani sarà quello della violenza.

Tutto ciò sembra un gatto che si morde la coda. Parole senza fatti. Quindi nella follia collettiva, tra chi scrive, chi commenta e chi insulta, ci sono gesti “normali” che diventano eccezionali, quello di Irrati. Non nella sostanza, ma semplicemente perché sono stati compiuti, sono stati realizzati. E mentre il gatto delle parole continua a mordersi la coda ci attacchiamo su quei pochi che realizzano e mettono in pratica il regolamento. Non ci stiamo ad addentrare in facili soluzioni: razzismo, omofobia e quant’altro fanno parte della società, anche, e soprattutto, fuori dagli stadi. Se si vuole cambiare bisognerebbe prendere atto che gli avvenimenti sugli spalti sono conseguenza e non causa. Sono il risultato di ciò che avviene all’esterno. Continuare a parlare di problema stadi senza affrontare il problema società  in generale è un parodosso senza soluzioni.

oroscopo maggio capricorno

Oroscopo Paolo Fox Febbraio 2016 – Capricorno, le previsioni del segno: tanta energia e successo nel lavoro

Anticipazioni Uomini e Donne 4 Febbraio: in onda il trono over