in ,

Reati ambientali, presto un decreto legge che punirà i crimini contro l’ambiente

Un passo importante è stato compiuto per la lotta alla criminalità ambientale e all’ecomafia: la Commissione Giustizia ha approvato un testo unificato sui delitti ambientali, che potrebbe portare all’introduzione nel codice penale dei crimini contro l’ambiente.danni ambientali

Legambiente, WWF e tutte le associazioni che da anni si battono per la tutela e conservazione dell’ambiente e della natura, contro chi li deturpa e violenta, si sono espresse in favore di siffatto provvedimento. Chi inquina paga, questo l’obiettivo della Commissione Ecomafia appena costituita, che mira a punire severamente ogni illegalità ai danni dell’ambiente. Ora si attende l’approvazione definitiva del testo dei delitti ambientali nel codice penale, così che possa avere inizio una vera e propria riforma di tutela ambientale. I numeri dei danni sono infatti preoccupanti ed urge porvi rimedio: ogni anno vengono accertati oltre 30 mila reati contro l’ambiente, quasi 4 ogni ora. La criminalità e le ecomafie rappresentano la causa principale di molti disastri ambientali e sanitari che interessano l’Italia e, come sottolinea Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, la situazione chiede una soluzione:“E’ importante che si attui una riforma di civiltà che parta proprio dall’inserimento nel Codice penale, con l’aggiunta di uno specifico Titolo, dei delitti contro l’ambiente, ponendo rimedio alla situazione attuale di disordine normativo con norme sparse in diversi testi unici, codici, decreti legislativi.”.

La speranza è che nei prossimi mesi si possa pervenire ad una definitiva approvazione del testo di legge, con l’assenso di tutti i parlamentari, senza distinzione di partito, così che l’Italia possa tenere il passo rispetto agli altri Paesi europei. Se tutto andrà come deve, il testo sarà approvato all’inizio del 2014.

 

 

 

 

Guiness dei primati: l’uomo calamita batte se stesso (foto)

Mercato, Monaco: idea Diego Costa per giugno