in

Reato di stupro sentenza Cassazione 2018: “Se la vittima si ubriaca volontariamente non c’è aggravante”

Reato di stupro, sentenza della Cassazione che rischia di far discutere l’opinione pubblica. Nel caso di uno stupro, se la vittima è ubriaca per avere assunto volontariamente alcol, alla pena non può essere aggiunta l’aggravante del ricorso alle sostanze alcoliche o stupefacenti. Lo ha deciso la Cassazione ordinando un nuovo processo su un caso di stupro di gruppo per rivedere al ribasso le condanne inflitte in appello. A commetterlo – secondo la sentenza di secondo grado – erano stati due 50enni mentre la vittima era una ragazza. I tre erano andati a cena e la donna aveva bevuto tanto da “non riuscire ad autodeterminarsi”. I due l’avevano portata in camera da letto e avevano abusato di lei. A distanza di ore era andata al pronto soccorso e qui aveva descritto in modo confuso quanto accaduto.

Leggi anche: Tutte le news con UrbanPost

MACERATA DONNA STUPRATA IN OSPEDALE

Reato di stupro sentenza Cassazione 2018: perché emerge questo quadro

Reato di stupro, cosa prevede la sentenza della Cassazione depositata ieri, 16 luglio 2018? “Integra il reato di violenza sessuale di gruppo con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica, la condotta di coloro che inducano la persona offesa a subire atti sessuali in uno stato di infermità psichica determinato dall’assunzione di bevande alcooliche, essendo l’aggressione all’altrui sfera sessuale connotata da modalità insidiose e subdole, anche se la parte offesa ha volontariamente assunto alcool e droghe, rilevando solo la sua condizione di inferiorità psichica o fisica seguente all’assunzione delle dette sostanze”. In un tale quadro, però, aggiungono i giudici di piazza Cavour, “si deve rilevare che l’assunzione volontaria dell’alcool esclude la sussistenza dell’aggravante, poiché la norma prevede l’uso di armi o di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti (o di altri strumenti o sostanze gravemente lesivi della salute della persona offesa)”.bevande alcoliche

Stupro sentenza Cassazione, la dura reazione della politica

“Lascia sconcertati la decisione della Cassazione di negare l’aggravante nel caso in cui la vittima di uno stupro abbia abusato di alcool. Far passare anche solo lontanamente l’idea che approfittare della mancanza di pieno autocontrollo da parte di una donna non sia un comportamento da punire in maniera ancora pià dura è un passo indietro nella cultura del rispetto e nella punizione di un gesto ignobile e gravissimo quale è lo stupro” afferma la deputata e leader di Forza Italia Giovani Annagrazia Calabria.

Replica Tutto può succedere 3 quinta puntata del 16 luglio: come vedere il video integrale

Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti se si votasse oggi 9 maggio 2018

Cda Rai 2018, chi sono i 5 candidati del Movimento 5 Stelle: biografia e curriculum