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Rebibbia: neonato ucciso in carcere dalla madre detenuta, grave il fratellino

Rebibbia bambino ucciso in carcere: una donna detenuta nel penitenziario romano ha tentato di uccidere i suoi due figli gettandoli dalle scale. Uno dei due bambini è morto, l’altro è ricoverato in gravi condizioni. La piccola vittima deceduta era il minore tra i figli della detenuta a Rebibbia, aveva solo 4 mesi di mesi. Il maggiore ha due anni ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale; secondo quanto trapelato avrebbe riportato un grave trauma da caduta con danno cerebrale severo ed è stato sottoposto a supporto rianimatorio avanzato in ventilazione meccanica. Nelle prossime ore sarà sottoposto a un intervento neurochirurgico.

detenuto creduto morto si risveglia

Ne dà notizia il presidente della Consulta penitenziaria e responsabile della Casa di Leda, Lillo Di Mauro: “Il fatto sarebbe accaduto all’interno della sezione nido, dove sono ospitati bimbi fino a tre anni”. Secondo la ricostruzione, nella mattinata di oggi la donna avrebbe dovuto avere un colloquio con i suoi parenti. La donna è una detenuta tedesca 30enne di origine georgiana; “Il fatto – ha spiegato il presidente della Consulta penitenziaria, Lillo Di Mauro – è accaduto nella sezione nido, dove sono ospitati bimbi fino a tre anni”. La donna ha lanciato entrambi i bambini dalle scale.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha disposto un’inchiesta interna per valutare eventuali le responsabilità sul caso della detenuta, ospite della sezione ‘Nido’ del carcere di Rebibbia, che questa mattina ha gettato dalle scale i suoi due figlio. Il ministro è andato in visita prima al carcere poi in ospedale. La detenuta era in carcere da meno di un mese per reati legati alla droga e ha lanciato i bambini giù per due rampe di scale mentre le altre carcerate si stavano recando a pranzo.

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