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Recensione Huawei Mate 9, la prova di UrbanPost Tech

Il produttore cinese Huawei ha da poco lanciato sul mercato un nuovo phablet top di gamma, Huawei Mate 9. La redazione di UrbanPost Tech ha avuto la possibilità di testarlo per una settimana, ecco le nostre impressioni sul device.

Packaging


Raffinata e essenziale al suo esterno, la confezione creata per contenere Huawei Mate 9, è stata concepita per essere funzionale e dà la sensazione di scoprire un gioiello di tecnologia. Al suo interno contiene cuffie stereo Huawei, una cover in plastica trasparente opaca, un adattatore microUSB-Type-C e un cavo USB-USB Type C, un caricabatterie per ricarica rapida fino 25 watt.

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Design e Ergonomia


La maneggevolezza di un phablet non è sicuramente per tutti ma Huawei è riuscita a ridurre gli ingombri rendendo Mate 9 un device dalle dimensioni importanti ma allo stesso tempo maneggevole, nonostante il peso di 190 grammi, adattandolo anche a un target femminile.
Il punto di forza di Mate è il display in vetro da 5,9 pollici e il suo design studiato nei minimi dettagli. La sottile scocca dai bordi lucidi è realizzata in metallo di ottima qualità e, complessivamente, il device ha dimensioni di 156,9 x 78,9 x 7.9 millimetri. I pulsanti si trovano nella posizione classica, anche quelli frontali sul display.

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Display


Huawei Mate 9 monta un display ampio IPS LCD True-to-Life Full HD da 5,9 pollici con risoluzione di 1920 x 1080 pixel e densità pari a 373 ppi. Sia l’interfaccia sia le immagini appaiono nitide e brillanti rendendo l’esperienza utente tra le più interessanti della fascia top di gamma grazie anche alla presenza del chip Mali G71 MP8. Continuando con la prova apprezziamo la sensibilità al tocco del device, non notiamo infatti resistenze ad esempio nello sblocco con il sensore d’impronta. Huawei Mate 9 supera brillantemente la prova. Una nota negativa che possiamo segnalare è invece data dall’assenza di supporto per DayDream View di Google (nonostante la compatibilità sia segnalata da Big G).

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Hardware


Prestazioni top di gamma anche per il processore montato su Huawei Mate 9, un HiSilicon Kirin 960 Octa-Core da 2,4 GHz; non deludono nemmeno il modulo connettività LTE fino a 600 Mbps, NFC, il Bluetooth 4.2 e, come abbiamo già evidenziato poco sopra, il lettore d’impronte digitali. Quest’ultimo posizionato sul retro di Huawei Mate 9, svolge al meglio la sua funzione: preciso e scattante dà sin da subito un’ottima impressione.

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Software


La nuova interfaccia EMUI 5.0 dedicata ad Android 7.0 Nougat risulta più funzionale integrando API Vulkan per prestazioni grafiche fluide e l’ottimizzazione per l’utilizzo di DayDream. La barra delle notifiche appare semplificata ed interessante; Huawei ha inoltre pensato di integrare un funzionalità, App gemella, che permette di gestire una singola applicazione simultaneamente sulle due differenti SIM (WhatsApp e Facebook).

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Fotocamera


Huawei Mate 9 monta una doppia fotocamera Leica da 12 megapixel e da 20 megapixel sulla versione per scattare in bianco e nero (monocromatica); il device integra uno stabilizzatore ottico nella fotocamera con risoluzione più bassa. Per ottenere il massimo della resa, come per Huawei P9, c’è la possibilità di far lavorare contemporaneamente le due fotocamere posteriori.
Tra le opzioni messe a disposizione giochiamo con la luminosità e con i colori ambientali che vengono esaltati maggiormente dai diversi filtri integrati dall’app; otteniamo buoni risultati anche con i video girati in 4K e 1080 60 fps dove, per l’audio, viene garantito un risultato ottimale dalla cassa auricolare sulla parte anteriore.
Nel complesso la fotocamera ci sembra lavorare ottimamente anche in condizioni di scarsa luminosità, le impostazioni sono facili da settare e, in qualsiasi momento, si può agire manualmente sulle funzionalità messe a disposizione. Per attivare la camera basterà utilizzare lo shortcut posizionato sul tasto Volume.

 

Autonomia


Huawei Mate 9 non delude nemmeno in termini di mAh. L’azienda ci permette di lavorare senza alcun intoppo, a regime medio-alto, fino a tarda sera. La batteria regge quindi molto bene alle giornate lavorative più intense mentre arriva al secondo giorno con un utilizzo meno stressante.

Prezzo


Device concepito per essere competitivo nella fascia prezzo di riferimento, quella dei top di gamma. I prezzi proposti dai competitor non si discostano infatti da quello proposto da Huawei Mate 9 (749 euro).

Giudizio finale


Huawei Mate 9 è sicuramente un phablet da tenere in considerazione se si vuole optare per l’acquisto di un top di gamma, soprattutto se si cerca uno schermo di dimensioni grandi e ottime caratteristiche hardware. Il design sottile ci ha fatto cambiare idea sulla maneggevolezza di un phablet, tipologia non sempre digerita dall’utente medio in cerca di un nuovo smartphone.

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