in ,

Recupero crediti: le fasi per rientrare in possesso di quanto spetta

Purtroppo quella del recupero crediti è un’attività che tocca direttamente la maggior parte delle imprese, di qualsiasi dimensione e di qualunque settore: ritrovarsi con clienti che ritardano nel tempo i pagamenti, infatti, non è affatto raro, e anzi accomuna un numero sempre più grande di aziende. Va da sé che, per entrare in possesso di quanto dovuto, diventa necessario mettere in campo delle azioni mirate, seguendo i passaggi suggeriti dagli esperti. Quali sono le fasi del recupero crediti? Scopriamolo in questo articolo, non prima di aver chiarito cosa si intende nel concreto con il termine ‘recupero crediti’.

Quando si parla di recupero crediti si fa riferimento a tutte le attività che si possono mettere in campo per ottenere il pagamento totale o parziale di un credito da parte di un debitore. Volendo suddividere questa procedura in due momenti differenti è possibile affermare che esistono due macro-fasi – o meglio, due modalità – del recupero crediti: la fase stragiudiziale e la fase giudiziale. Nel primo caso, i tentativi di riscossione del credito sono bonari, senza il passaggio in tribunale. Nel momento in cui questa prima fase si conclude con un nulla di fatto, si passa al recupero crediti giudiziale, il quale per l’appunto prevede l’avvio di una vera e propria azione legale finalizzata al recupero delle risorse dal debitore.

Dapprima, dunque, l’attività del recupero del credito si limita a dei solleciti: quello che si ha di fronte, infatti, è solo un ritardo di pagamento, un fatto del tutto normale, per quanto fastidioso. La prassi prevede dunque l’invio di una lettera di sollecito, alla quale può fare seguito, in caso di mancato pagamento, una telefonata diretta, anch’essa di sollecito. Dopo un mese di ritardo solitamente si inoltra una seconda lettera di sollecito e, prima del 50° giorno dalla scadenza di pagamento specificata sulla fattura, si consiglia di comunicare al debitore che, in caso di ulteriori ritardi, si provvederà a consegnare il credito ad un’apposita agenzia per il recupero di crediti. Da lì in poi i contatti vanno intensificati, fino al limite massimo di 90 giorni di ritardo: da quel momento in poi la gestione dell’attività è bene che passi totalmente nelle mani di un’agenzia di recupero crediti come Advancing Trade, specializzata nel recupero crediti in Italia e all’estero.

L’ultima delle fasi del recupero crediti, nonché estrema ratio di questa attività, è costituita dalla procedura di pignoramento, la quale si concretizza – laddove possibile – con l’appropriazione forzata di beni mobili o immobili, per un valore totale pari al credito.
In assenza di fattori particolari è sempre consigliabile partire con delle procedure amichevoli e bonarie, riservando le azioni legali per i soli casi in cui il recupero crediti stragiudiziale non giunge a buon fine, nonostante l’impegno e la buona volontà del creditore.

Conoscere il francese per trovare lavoro: ecco perché è una lingua indispensabile

La bambina trovata nell’immondizia. Le immagini choc che stanno indignando il mondo intero