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Red Ronnie, Virus e la bufera sui vaccini: quando vi si rompe la macchina la portate dal pescivendolo?

La questione è sempre la stessa: qualcuno si alza e dice “I vaccini sono il male“, “I vaccini sono inutili“, “I vaccini sono il prodotto di un complotto oscuro e indefinito delle case farmaceutiche“. Noi, come tutte le testate giornalistiche, ce ne siamo occupati con solerzia non sappiamo più a quale santo votarci. Abbiamo intervistato uno dei più grandi luminari in ambito pediatrico, il Professor Villani,  che ci ha parlato della volontà di proporre di segnalare in procura i genitori che non vaccinano i figli. Poi abbiamo redatto una guida per spiegarvi, nel marasma del web, come riconoscere le fonti attendibili per l’informazione scientifica. Nonostante ciò anche quest’anno svariati neonati sono morti per malattie che un vaccino avrebbe tranquillamente debellato.

L’ultimo vip che si aggiunge alla lista degli anti vaccinisti è il presentatore ed esperto di musica Red Ronnie.  Virus, la trasmissione condotta dal giornalista Nicola Porro, ha deciso di dare spazio al noto dj che ha portato le proprie convinzioni – totalmente prive di basi scientifiche – circa la presunta inutilità dei vaccini arrivando a definire banale la necessità di obbligare i genitori a vaccinare i propri figli.  La Società italiana di igiene (SItI), la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), la Società italiana di pediatria (Sip) e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) sono insorte scrivendo una lettera indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in cui denunciano “una palese violazione del dovere di informare correttamente in nome di una malintesa ‘libertà di opinione‘”.

Il discredito gettato sui vaccini da parte di interlocutori non competenti ma solo portatori di proprie indimostrate visioni e ideologie personali sul tema, si configura come un procurato allarme a genitori sempre più disorientati di fronte a affermazioni sconcertanti come ‘I vaccini sono pericolosi e danneggiano la salute dei bambini. Si sente spesso dire ‘io credo, io non credo ai vaccini’. Ma i vaccini, così come i farmaci contro gravi malattie, trovano le motivazioni del loro utilizzo in studi scientifici rigorosi non in fedi religiose, politiche o filosofiche.” Ed è proprio questa la chiave della questione: non è che una persona possa scegliere di credere o meno al fatto che la lava sia incandescente: la lava è incandescente, punto. Quello che non si riesce a comprendere è perché alcune persone siano così presuntuose da pretendere di saperne più di medici qualificati, più della comunità scientifica globale che, in questo caso specifico, è coesa nel ribadire la totale infondatezza dei movimenti antivaccini. Red Ronnie è un medico? No. Allora perché dare credito al suo parere circa questioni mediche? Quando vi si rompe la macchina la portate dal meccanico o dal pescivendolo? Quando dovete farvi truccare per il matrimonio lo fate fare da un’estetista o da un archeologo? E allora perché diamine, quando si tratta della vita dei vostri figli, vi dimenticate la logica e il buonsenso e vi fate comprare da un sensazionalismo da social? A ognuno il proprio mestiere, a ognuno le proprie competenze. Red Ronnie ha il diritto di credere in ciò che vuole, ma un genitore ha il dovere di saper riconoscere a chi dare credito quando si tratta della salute dei proprio figli. Smettetela di fare i cretini credendovi più furbi “della massa”, perché non sono i figli “della massa” a morire di pertosse nel 2016. Fermate questa emorragia cerebrale, questo oscurantismo e questa approssimazione informativa di terza categoria. Vaccinate i vostri figli e Facebook usatelo per pubblicare il segno del costume e ricordatevi che le persone intelligenti non sono quelle che sanno tutto, bensì quelle che sanno dove andare a cercare per trovare la giusta risposta.

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