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Reddito di cittadinanza 2019 al via oggi: contro ogni aspettativa niente assalto alle Poste, ancora pochi in fila

Si prevedeva una ressa agli sportelli degli uffici postali, un sovraffollamento che avrebbe fatto impallidire l’assalto alla grucce ne I Promessi Sposi, in realtà al momento in fila non ci sono che poche persone in tutta Italia. Nel primo giorno utile per presentare la richiesta per il reddito di cittadinanza fuori dalle Poste delle principali città italiane non c’erano lunghe code, né gente che sgomitava, insomma una situazione piuttosto tranquilla. Ci si aspettava il caos, invece, sovraffollamenti, seppur ridimensionati, si sono visti soltanto nei Caf. 

Reddito di cittadinanza al via oggi: uffici postali quasi vuoti, più gente ai Caf

Come riporta “Il Sole 24 Ore”, che sta monitorando il debutto vero e proprio del reddito di cittadinanza  in tutta la Penisola, sono decisamente poche le persone che hanno scelto di recarsi agli sportelli dei vari uffici postali per presentare la domanda, la maggior parte della gente (quei pochi) ha voluto solo chiedere qualche informazione in più. Alla periferia di Roma, ad esempio, da Torpignattara a Cinecittà fino a Centocelle, nessuno ha dovuto aspettare a lungo per avere delucidazioni sui requisiti o altri dettagli per compilare la domanda. I servizi procedono regolarmente anche in Umbria e in Veneto, dove sono state presentate le prime richieste. Del resto c’è tempo fino al 31 marzo per inviare la candidatura e come è stato chiarito in una nota dal Ministero del lavoro «non c’è un criterio temporale per l’ammissione della domanda». Pertanto non è necessario affrettarsi, mai come in questo il proverbio è rovesciato: chi tardi arriva alloggia bene e sta comodo come tutti gli altri. A partire dal 19 aprile avverrà la consegna della card ai richiedenti ritenuti idonei, come ha spiegato in audizione alla Camera il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele.

Problemi con lo Spid, Di Maio chiarisce: «Il sito funziona, dipende dai gestori!»

Quindi nessun problema? Qualcosa c’è stato, ma non è legato all’affluenza. Sempre secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore tra i nodi vi è l’Isee, in tanti infatti secondo la Cgil ne fanno richiesta. Ma non solo, qualche difficoltà la si è avuta stamani con lo Spid, il codice per l’identità digitale, fondamentale per chi ha scelto di presentare la domanda online. Ora l’emergenza è rientrata, ma il Ministro del Lavoro Luigi di Maio aveva subito chiarito: «Il sito funziona, lo Spid dipende dai gestori. L’identità digitale viene gestita da soggetti privati. Se Tim o Poste sono in grado di rilasciare l’identità digitale, significa che l’identità funziona. Se per altri non funziona è un problema loro. Ma il sito è operativo in questo momento», queste sono state le sue parole verso le 9,30 e a distanza di due ore il sito è perfettamente funzionante e non c’è alcuna difficoltà per i 9 gestori che forniscono lo Spid.

leggi anche l’articolo —> Reddito di cittadinanza 2019, l’appello delle Poste: «Venite agli sportelli in ordine alfabetico!»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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