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Reddito di cittadinanza 2019 approvato: ultime novità e requisiti per ottenerlo

Il consiglio dei Ministri ha approvato le due riforme che stavano più a cuore a Lega e al Movimento Cinque Stelle: reddito di cittadinanza e quota 100. «Dalle parole ai fatti!», come ha osservato Matteo Salvini in conferenza stampa, che ha poi aggiunto «Abbiamo stanziato soldi veri, ovvero 22 miliardi di euro». Luigi di Maio, che del reddito di cittadinanza aveva fatto il suo punto di forza in campagna elettorale, ha sottolineato: «I fondi c’erano! Oggi nasce un nuovo welfare state in Italia. In sette mesi abbiamo realizzato le misure centrali del contratto di governo. Adesso abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto si possano realizzare. A chi diceva fosse fantascientifico dico che la migliore risposta è questa!». Stanziati quindi 11 miliardi così suddivisi: 7 per il reddito di cittadinanza e 4 per quota 100. Concentriamoci sul primo.

Reddito di cittadinanza: requisiti per ottenerlo

Cosa bisogna fare per ottenere il reddito di cittadinanza, il sussidio pensato per chi ha perduto il lavoro e conta di ritrovarlo presto? Innanzitutto occorre essere cittadini italiani o dell’Unione europea o stranieri extracomunitari, ma con regolare permesso di soggiorno ed essere residenti continuativamente in Italia da minimo 10 anni. È necessario poi avere un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 9.360 euro, un patrimonio immobiliare non superiore a 30mila euro, un patrimonio mobiliare sotto ai 6mila euro, quest’ultimo accresciuto di 2.000 euro per ogni altro componente del nucleo familiare oltre il primo, fino ad un massimo di 10mila euro, incrementato di 1.000 euro per ogni figlio oltre il secondo, più altri 5 mila euro per ogni membro con disabilità. Ma non è finita qui: il reddito di cittadinanza non spetta a chi possiede barche e navi e soprattutto chi intende fare la domanda non deve avere un’auto nuova (ossia acquistata nei sei mesi precedenti alla domanda stessa) o di cilindrata superiore ai 1600 cc o moto sopra i 250 cc. Se poi uno dei componenti del nucleo familiare si è dimesso volontariamente dal lavoro nei 12 mesi precedenti la richiesta (salvo che per giusta causa), non ha diritto a goderne, parimenti i reclusi e i ricoverati a carico dello Stato.

Come presentare la domanda

Pensate di avere tutti i requisiti? Allora dovete presentare una domanda o a un Caf convenzionato, dove è possibile compilare anche la Dichiarazione sostitutiva unica per l’Isee, oppure alle Poste riempiendo un modulo predisposto. Spetterà in seguito all’Inps svolgere, entro 5 giorni, una verifica delle domande e dei relativi requisiti. Entro aprile, stando a quanto affermato da Luigi Di Maio, dovrebbe essere operativo anche un sito internet dedicato proprio al Reddito di cittadinanza (Rdc). Qui in futuro sarà possibile inoltrare la domanda in maniera telematica. Ovviamente bisogna rendersi disponibili a lavorare, in tal senso, infatti, giocheranno un ruolo fondamentale i centri per l’impiego. Già da aprile gli interessati riceveranno il reddito su una card.

Sottoscrivere un patto per il lavoro e la formazione

Per concludere chi intende fare richiesta deve sapere che il reddito di cittadinanza andrà da un minimo di 40 a un massimo di 780 euro mensili per persona e potrà raggiungere i 1.300 euro in una famiglia con due adulti e tre figli (due minorenni). Per evitare di imbattersi in furbetti, lo stato ha stabilito che i beneficiari del reddito dovranno sottoscrivere un patto per il lavoro o un patto per la formazione e accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno. Come ha spiegato Luigi di Maio in conferenza stampa: «Tutti coloro che non sottoscrivono il patto, che non partecipano alle formazioni o che rifiutano le offerte di lavoro, decadono dal progetto. E chi entra nel piano, avrà un faro ulteriore su di sé e dovrà dare spiegazioni. Anche se io credo che la stragrande maggioranza di coloro che sono in difficoltà siano persone oneste!».

 

 

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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