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Reddito di cittadinanza 2019, l’appello delle Poste: «Venite agli sportelli in ordine alfabetico!»

Domani, mercoledì 6 marzo, è il grande giorno: sarà possibile inviare le domande per chiedere il reddito di cittadinanza, il sussidio pensato per contrastare la povertà fortemente voluto dal governo gialloverde. Come molti di voi sapranno le domande potranno essere presentate sia alle Poste che nei Caf; chi poi ha dimestichezza col computer potrà inoltrare la richiesta online. In questo caso però è necessario essere in possesso di Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Reddito di cittadinanza 2019: le Poste invitano gli italiani a presentarsi in ordine alfabetico

Temendo un sovraccarico di richieste, l’ad di Postepay Marco Siracusano, in audizione alla Camera, ha spiegato quale sarà la procedura. Per evitare lunghe code e malumori Poste suggerisce dei «turni per lettera». Il meccanismo, come ha spiegato Siracusano, «è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale» senza «affollarsi il primo giorno». In altre parole l’appello delle Poste Italiane è quello di presentarsi agli sportelli in ordine alfabetico. Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che nasce dalla volontà di rendere le operazioni più semplici. In una nota del Ministero del Lavoro è stato chiarito che per «essere inseriti nel programma dal mese di aprile» si può presentare la domanda tra il 6 e il 31 marzo e che «non c’è un criterio temporale per l’ammissione della domanda». Della serie non conta arrivare per primi. Mauro Soldini, il coordinatore della Consulta dei Caf, ha spiegato che le domande saranno inviate all’Inps per la verifica dei requisiti dal 25 marzo fino al 15 aprile. Coloro che saranno ritenuti idonei saranno contattati il 26 aprile: a quel punto i beneficiari sapranno a quale sportello delle Poste sarà possibile ritirare la carta del reddito di cittadinanza. 

Cosa troveranno domani gli italiani alle Poste?

Agli uffici postali i richiedenti troveranno una locandina informativa che illustra le linee guida per presentare la domanda e un kit informativo, un vademecum che contiene una copia della domanda per reddito e pensione di cittadinanza, un dossier che spiega come funzionerà la stessa card e le normative della privacy. Naturalmente l’allerta è massima, per questo presso alcune poste ci saranno alcune pattuglie delle forze dell’ordine. Come ha spiegato l’ad di Postepay Marco Siracusano certamente ci saranno delle disfunzioni considerando che domani è il primo giorno, anche perché non sarà semplice gestire i flussi delle tante persone, ma «i colleghi negli uffici sono stati formati e metteranno il massimo impegno».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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