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Reddito di cittadinanza 2019, Luigi Di Maio fiducioso: «Assumeremo subito 10 mila navigator!»

C’è chi continua ad essere perplesso di fronte al reddito di cittadinanza e poi c’è chi invece continua a decantarne le lodi, additandolo come un provvedimento che rivoluzionerà il nostro paese, contrastando la povertà in Italia. Luigi Di Maio, ministro del lavoro e vicepremier, non ha dubbi a riguardo: la sua creatura, il reddito di cittadinanza, porterà vantaggi non soltanto a chi ne beneficerà, ma creerà anche nuovi posti di lavoro.

«Assumeremo subito 10 mila navigator!»

Ad Avezzano, dopo un incontro con i candidati alle elezioni regionali abruzzesi del 10 febbraio, Luigi Di Maio ha spiegato: «Assumeremo subito 10 mila navigator, che sono i tutor del reddito di cittadinanza. Li assumeremo subito, faremo dei colloqui, con l’impegno di stabilizzarli con un contratto che riguarda la collaborazione con l’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro (Anpal)». Dunque i tutor, le figure che aiuteranno coloro che percepiranno il reddito di cittadinanza a trovare lavoro potranno contare su un posto concreto e più stabile. È nata una nuova professione? Così pare e sempre da Avezzano Luigi di Maio ha fatto sapere fiducioso: «Queste 10 mila assunzioni che si divideranno in quattromila per le regioni e seimila per lo Stato centrale, ci consentiranno di gestire le assunzioni nelle aziende di chi prende il reddito, ma anche di aprire un’azienda perché chi prende il reddito e apre un’azienda ha sei mesi per 780 euro di assegno per avviare la propria azienda!».

«Siamo molto preoccupati»

Rimane il problema della tempistica, obiettivo, infatti, del leader pentastellato è far partire il reddito di cittadinanza il prima possibile. Il decreto non è ancora arrivato in Gazzetta Ufficiale, ma oggi è in programma al ministero dello Sviluppo un tavolo con gli assessori al lavoro delle Regioni. Bisognerà innanzitutto capire come scegliere i nuovi tutor e valutarne le competenze. Al Sole24Ore, la coordinatrice degli assessori regionali al lavoro, Cristina Grieco, ha affermato allarmata: «Siamo molto preoccupati, avevamo chiesto al governo di accelerare le procedure invece stiamo ancora aspettando i decreti!». Come evolverà la situazione? Riuscirà il ministro del lavoro a sciogliere anche questo nodo? Tra il dire e il fare ci sono di mezzo ancora non pochi ostacoli.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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