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Reddito di cittadinanza 2019 ultime notizie, la Lega studia le misure anti-furbetti: ecco le novità

Il reddito di cittadinanza, baluardo del Movimento Cinque Stelle, cavallo di battaglia in campagna elettorale di Luigi Di Maio continua ad essere «attaccato» da ogni parte. Non mancano, infatti, in queste ore le richieste di modifica presentati dalle forze di governo. Forse bisognava aspettare che il reddito di cittadinanza facesse il suo debutto per scoprirne le falle. Lega e M5s fanno davvero fatica a trovare un accordo: per Salvini bisogna fare controlli più severi tra gli aventi diritto.

Reddito di cittadinanza: nuove misure per contrastare i «furbetti»

Nello specifico colpiscono una serie di emendamenti presentati dalla Lega in commissione al Senato, che prevede un anno di servizio civile obbligatorio per i richiedenti il reddito di cittadinanza che abbiano tra i 18 ed i 28 anni. Una misura che andrebbe applicata agli aspiranti beneficiari che non hanno mai svolto il servizio civile universale e richiede una «presenza media settimanale di 25 ore». A gestire tale questione dovrebbe essere il dipartimento per i Giovani alle Regioni, mentre spetterebbe sempre ai centri per l’impiego fare i dovuti controlli. Ma non è il solo provvedimento: se il richiedente si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018 dovrà presentare un certificato in cui attesta di non risiedere più nella casa dell’ex partner con un apposito verbale della polizia municipale. Un altro emendamento chiede che almeno  uno dei componenti del nucleo familiare «abbia corrisposto, nei dieci anni precedenti, imposte e contributi da lavoro, in un qualsiasi importo e per almeno 24 mesi, anche non continuativi». Anche per gli stranieri la Lega ha proposto nuovi vincoli: con una delle proposte di modifica si esclude la possibilità che per chiedere il reddito sia sufficiente la presenza di un familiare in possesso di un permesso di soggiorno, con un’ altra addirittura si stabilisce l’obbligo di certificazione, tradotta in italiano, della composizione del nucleo.

Reddito di cittadinanza: finti divorzi e cambi di residenza fittizi

Vi starete chiedendo il perché di tali restrizioni. Beh, diciamo che in queste prime settimane di vita del reddito di cittadinanza non sono mancati cambi di residenza repentini e finti divorzi. Il governo dunque vuole correre ai ripari, limitando le frodi e restringendo la platea, che diciamo di per sé è già abbastanza discutibile, dal momento che il reddito di cittadinanza esclude i poveri che non hanno una dimora come pure le vittime degli esuberi aziendali, che appunto rischiano di diventare i nuovi esodati.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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