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Reddito di cittadinanza 2019 ultime notizie, una domanda su 3 è stata accolta: chi riceverà la card entro il 25 Aprile

Dal 6 marzo 2019, primo giorno utile per presentare la richiesta per il reddito di cittadinanza sono passate già diverse settimane e finalmente si ha qualche certezza: dalla prima mandata circa il 75% delle domande è stato accolto. A comunicare il dato ufficiale è stato il nuovo presidente designato Inps, Pasquale Tridico, che si è basato sulle statistiche delle prime 640 mila domande verificate. Ora i beneficiari sono in ansia e si chiedono: quando arriveranno i soldi? Quando verrà erogato l’importo sulla Card del Reddito di cittadinanza? Tra quanto saranno convocati? Cerchiamo di fare chiarezza.

Reddito di cittadinanza 2019: una domanda su 3 è stata accolta

Una trepidazione anima in queste ore tutte le persone che hanno presentato la richiesta, curiose di sapere se fanno parte di quegli utenti a cui è stata accettata la domanda. Una su tre è stata accolta dall’Inps e secondo fonti attendibili i primi soldi dovrebbero arrivare tra Pasqua e il 25 aprile. Manca davvero poco: soltanto i candidati ritenuti idonei riceveranno la comunicazione ufficiale che indicherà loro quando andare a ritirare la carta presso le Poste. In questa prima mandata saranno circa 480 mila le card e si tratta naturalmente di una cifra destinata a crescere, considerando che sono almeno 200mila le domande da esaminare ancora. Di quanto sarà ricaricata la card delle Poste mensilmente? Secondo le prime stime l’importo medio sarà di circa 520 euro a famiglia. Tutto dunque pare andare secondo le attese, nessuna sgradita sorpresa.

Reddito di cittadinanza: dall’ottenimento della card alla ricollocazione nel mondo del lavoro

Lo stesso Pasquale Tridico, nuovo presidente Inps, ha rassicurato gli aspiranti beneficiari e ha voluto smentire quanti in questi giorni bollavano il sussidio come un fallimento annunciato: «Il reddito di cittadinanza non viene riconosciuto in modalità provvisoria. Se le informazioni sono nelle banche dati dell’Inps o in archivi collegati, il controllo è preventivo e a tappeto. Altrimenti è a campione sulle autocertificazioni!». Per quanto concerne l’inserimento dei beneficiari nel mondo del lavoro le problematiche da risolvere sono ancora molte: dall’assunzione dei navigator al ruolo reale dei centri per l’impiego. In tal senso le parole di Pasquale Tridico sono state tutt’altro che rassicuranti: «Il reddito di cittadinanza andrà valutato per quante persone sottrarrà alla povertà e non solo per quante ne collocherà al lavoro. Il primo obiettivo è propedeutico al secondo!». Intanto Luigi Di Maio, che sul reddito di cittadinanza ha scommesso tutta la sua credibilità, ha annunciato che le risorse che avanzeranno dal sussidio verranno investite in politiche a favore della natalità. «Avanzerà qualche centinaio di milioni di euro dal reddito di cittadinanza perché non arriveremo mai al 100% delle richieste. Questi soldi verranno messi nel progetto per gli aiuti alle famiglie che fanno figli!», ha spiegato il Ministro del Lavoro e vicepresidente del Consiglio.

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