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Reddito di cittadinanza agli stranieri, Luigi Di Maio smentisce: «È solo per gli italiani!»

Il reddito di cittadinanza agli stranieri? «Assolutamente no!». Luigi Di Maio con fermezza smentisce la voce diffusa in questi giorni e contraddice quanto emerso dalle bozze del decreto in circolazioni nelle ultime ore. «La legge, come abbiamo sempre detto, riguarda coloro che sono cittadini italiani!», ha affermato con fermezza il vicepremier campano. Peccato però che nel testo diffuso ci sia scritto altro.

Nella bozza del decreto, infatti, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, ad essere inclusi nella platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza anche gli “stranieri lungo soggiornanti”, pure senza cittadinanza. Parliamo di circa 197mila famiglie straniere, residenti in Italia da almeno cinque anni con regolare permesso di soggiorno. Come riporta “Il Fatto Quotidiano”: «Una delle tabelle inserite nelle bozze dettaglia il numero dei beneficiari calcolando che i nuclei di soli stranieri che avrebbero diritto al reddito sono 259mila, ma 62mila (il 24%) saranno esclusi perché non lungo soggiornanti». Rimarrebbero dunque quei 197mila nuclei familiari, di cui sopra, per un costo di 1,2 miliardi sui 12 mesi (ma quest’anno il sussidio sarà erogato solo per nove mesi). Come la mettiamo dunque? La risposta di Di Maio, leader del Movimento 5stelle, ad una giornalista stamani che gli chiedeva chiarimenti in merito all’inclusione degli stranieri, non solo cozza non poco con quanto scritto nel testo del decreto, ma afferma l’esatto opposto. Niente di nuovo sotto il sole penserà qualcuno di voi, ma intanto la macchina si è messa in moto e non sono mancate le polemiche sui social. 

Luigi Di Maio, a margine di una visita ad Alleghe, in provincia di Belluno, ha parlato poi del tema pensioni e della questione sicurezza: «La pensione minima a 780 euro, come le pensioni di invalidità a 780 euro, partiranno tra febbraio e marzo e dopo questi giorni che trascorrerò qui torneremo a Roma e faremo il decreto che istituirà anche quota 100 e il sistema del reddito di cittadinanza per gli italiani!». Sulla Sicurezza il vicepremier non ha dubbi: «Io penso che quella sia solo campagna elettorale, campagna elettorale di sindaci che si devono sentire un po’ di sinistra facendo questa cosa; ma se vuoi sentirti di sinistra metti mano ai diritti sociali di questo paese, quelli che la sinistra ha distrutto in questi anni: pensate come stanno messi male!». Parole molto forti con le quali Di Maio ha commentato indirettamente la recente protesta di alcuni sindaci capitanati dal primo cittadino di Palermo che si sono rifiutati di applicare il provvedimento sulla sicurezza. Sempre ad Alleghe il vicepremier ha parlato dell’autonomia del Veneto: «La stiamo facendo, ho preso l’impegno con i veneti e nei prossimi giorni abbiamo degli incontri importanti e risolutivi ma come ci siamo detti nel crono programma per febbraio deve essere pronto il documento che poi il presidente del Consiglio dovrà discutere con i presidenti di Regione. Non c’è nessuna volontà di disattendere il referendum e l’autonomia a questa regione come alla Lombardia e a tutte quelle che lo chiederanno, si deve dare in un’ottica di Italia che resta sempre solidale!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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