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Reddito di cittadinanza boom di rinunce, Pasquale Tridico: «Non mi risulta! Sarebbe ridicolo!»

Pasquale Tridico, professore di politica economica a Roma, classe 1975, si era candidato come Ministro Cinque Stelle, per poi fare dietro front di fronte all’accordo politico dei pentastellati con la Lega di Salvini anziché col Partito democratico. Nonostante questa decisione, sgradita al partito, Luigi Di Maio, che ne ammira le qualità, ha chiamato lo stesso Pasquale Tridico a presiedere l’Inps, l’ente pubblico più importante del nostro paese. Un incarico di grande responsabilità, che il docente di origini calabresi sta portando avanti con impegno.

Pasquale Tridico e il reddito di cittadinanza: possibilità di allargare la platea dei beneficiari

La notizia secondo cui i beneficiari del reddito di cittadinanza sono pronti a restituire la card erogata e a rinunciare al sussidio ha lasciato parecchio perplesso Pasquale Tridico, che ha affermato: «Non mi risulta. Sarebbe davvero ridicolo. Se io le do 100 euro ma anche 40 che fa, lei, li rifiuta? Impossibile!». Però come riportato da “Il Messaggero” e da altri quotidiani sarebbero circa 130mila le persone intenzionate a rinunciare al beneficio e tra le cause ci sarebbero gli importi bassi, ma anche gli obblighi da sostenere e i controlli eccessivi. Sempre a proposito del reddito di cittadinanza Tridico ha parlato della possibilità di erogarlo anche ai senzatetto: «Il problema della residenza è superabile ed è già in atto un progetto, lo era già col Rei», ha affermato il presidente dell’Inps che ha aggiunto: «C’è la legge del 1953 che consente a tutti gli italiani di avere la residenza nel luogo di nascita. Molti cittadini italiani quindi hanno la possibilità di installare la residenza in una via fittizia dove l’individuo viene registrato!». Questa erogazione, secondo Tridico, non avrebbe alcun fine elettorale: «Il numero è irrilevante, parliamo di 17-20mila domande quindi non c’è nessun vantaggio elettorale mentre il vantaggio umano e sociale è enorme!». 

Pasquale Tridico e il problema delle pensioni

Pasquale Tridico ha poi parlato del «problema drammatico» delle pensioni: «Un giovane che inizia oggi a 27-28 anni con uno stipendio medio di circa 1.500 euro avrà, all’atto della pensione fissata a 70 anni e in presenza di una carriera stabile, una pensione media di 1.500 euro. Il problema riguarda invece le carriere instabili, quelle che si interrompono!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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