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Reddito di cittadinanza: formazione nelle imprese, fino a 12 mesi di tirocinio

Il reddito di cittadinanza pare stia pian piano prendendo forma, restano ancora delle perplessità, delle modifiche da fare, tuttavia sembra proprio che il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle, l’impegno più urgente dell’agenda del Governo giallo-verde sia pronto a fare il «suo debutto» nel tessuto economico e sociale italiano. Una nuova proposta arriva da Andrea Cafà, presidente Fonarcom, che l’ha illustrata nel corso del 5° Forum Tutto Lavoro 2018 organizzato da Ipsoa.

Secondo Andrea Cafà  perché tale sussidio funzioni da catalizzatore nel mondo del lavoro è necessario che il reddito di cittadinanza preveda formazione nelle imprese per i disoccupati, con percorsi di “tirocinio” della durata fino a 12 mesi. Le imprese potrebbero erogare una somma aggiuntiva al lavoratore ed eventualmente assumere il percettore del reddito al termine del percorso di formazione. Andrea Cafà e con lui altri partecipanti al convegno ribadiscono con forza che bisogna investire sulla formazione, facendo capire a chi beneficerà dei reddito di cittadinanza quando non solo sia importante quest’ultima, ma come pure sia necessaria la collaborazione tra pubblico e privato perché tutto proceda per il meglio. Secondo tale proposta anche le Agenzie per il Lavoro giocheranno un ruolo fondamentale, come pure le imprese.

Per rendere il reddito di cittadinanza una solida realtà, la proposta avanzata durante il convegno dal Presidente Cafà mira ad inserire i percettori del reddito nel mondo del lavoro con periodi di formazione da 6 a 12 mesi in azienda. Tuttavia, come abbiamo detto, questa non è la sola osservazione avanzata dagli esperti intervenuti nel corso del Forum Tutto Lavoro 2018, fondamentale è puntare sull’importanza della formazione. Chi si inserisce, infatti, meglio nel mercato del lavoro? Soltanto i soggetti più qualificati. Solo con la collaborazione tra Centri per l’Impiego e agenzie private per il lavoro il reddito di cittadinanza potrà garantire l’incontro tra imprese e lavoratori.

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Secondo Michele Amoroso, Presidente di Generazione Vincente, altrettanto importante è dunque il ruolo delle Agenzie per il lavoro: a questi, infatti, sta particolarmente a cuore la cooperazione tra pubblico e privato. Ma per quale motivo è giusto insistere sulla formazione? Perché nella Legge di Bilancio 2019 pare non siano previsti stanziamenti in tal senso, una mancanza che andrebbe colmata. Se si vuole che il reddito di cittadinanza funzioni, che sia utile per il mercato del lavoro, è opportuno che si faccia i conti con la realtà, che si cambi rotta passando da politiche passive a ad attive.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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