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Reddito di cittadinanza in Calabria, Beppe Grillo: «Qui meno domande. O lavorate tutti in nero o siete tutti della ‘ndrangheta!»

Non è la prima e probabilmente non sarà l’ultima uscita poco felice di Beppe Grillo, che soltanto qualche mese fa, dopo la sconfitta alle regionali, aveva puntato il dito contro gli abruzzesi affinché rendessero i 700mila euro ricevuti. Stavolta la provocazione è rivolta al Sud, ai calabresi. Nel corso dello spettacolo Insomnia – Ora dormo! a Catanzaro Beppe Grillo, padre fondatore del Movimento 5 stelle, ha parlato, come prevedibile del debutto del provvedimento anti povertà, che sta interessando il nostro paese: «La Calabria è la Regione che in assoluto ha fatto meno domande di reddito di cittadinanza. C’è un paese qui che si chiama Dinami, il più povero di Italia, dove nessuno ha fatto domanda per il reddito. E allora diciamolo che o lavorate tutti in nero o siete tutti della ‘ndrangheta». 

Mimmo Tallini contro Beppe Grillo: «È un inaccettabile teorema!»

Parole che hanno suscitato parecchia indignazione sui social, ma anche tra gli esponenti degli altri partiti. Tra i più duri, il consigliere regionale Mimmo Tallini, che dopo le dichiarazioni di Beppe Grillo ha spiegato: «È un inaccettabile teorema. Ai calabresi avrebbe dovuto dire che questo Governo gialloverde non sta facendo un c***o per questa regione, tanto per usare espressioni gentili ed educate così care al comico genovese. E invece no. I calabresi sono lavoratori in nero o ‘ndranghetisti perché rifiutano l’elemosina del reddito di cittadinanza che è solo una mancetta elettorale e non un aiuto alla povertà vera!». Il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia ha espresso tutta la sua rabbia: «È come dire ai calabresi non cercate un lavoro onesto, non chiedete allo Stato di promuovere l’occupazione, non studiate. C’è il reddito di cittadinanza che risolve tutto. State seduti sul sofà di casa e vi arrivano 780 euro. Che vi devono bastare. Dov’è finito il movimento Cinquestelle che diceva che bisogna rifiutare l’assistenzialismo ? Ci sarà un motivo se c’è un crollo verticale nei sondaggi per un ex movimento diventato partito, con tanto di poltrone, ministri e sottosegretari, presidenti di commissione». Poi l’appello finale di Mimmo Tallini: «Meditino i calabresi che un anno fa hanno assegnato ai 5 stelle il 40% dei voti. Anzi, hanno già riflettuto, a giudicare dal teatro semivuoto che ha accolto il ‘re dei ciarlatani‘». 

Beppe Grillo attacca il neo segretario Zingaretti

Prendendo dati alla mano, si può vedere che le cinque regioni che hanno presentato il numero di richieste più alte sono: la Campania con 18.832, la Lombardia con 18.616, la Sicilia con 15.994, il Lazio con 13.367 e il Piemonte con 13.056. Fino all’11 marzo a Poste Italiane sono state presentate ben 141.109 domande per la richiesta del reddito di cittadinanza. Attaccare duramente la Calabria soltanto perché non figura nella rosa delle regioni con maggiori richieste è stata l’ennesima «calata di stile» di Beppe Grillo, che durante il suo show al Politeama di Catanzaro, ha attaccato poi altre personalità politiche. Dapprima Matteo Renzi: «Guardate questo poverino di Renzi. Adesso hanno tirato i fuori i genitori dai domiciliari, anche perchè non puoi pensare che a 70 anni fanno lo stesso reato: un figlio…». Poi Il neo segretario del Pd Nicola Zingaretti, ribattezzato Er Zeppola: «Passa dal plurale al singolare così, maschile o femminile, poi ci mette dentro una frase fatta e senza senso. È una convulsione». Secondo Grillo «la sinistra è ridotta così semplicemente perché ha perso il senso dell’umorismo, non ha le parole, non sa a chi rivolgersi, a come rivolgersi ai giovani. Ha questo ‘Zeppola’ che è stato commissario della sanità nel Lazio, e se andate a vedere la situazione della sanità nel Lazio, vengono in Calabria a curarsi… Mentre voi calabresi esportate i migliori medici, voglio farvi un complimento».

Beppe Grillo e l’incontro con Luigi Di Maio, leader dei Cinquestelle

Chi si salva dai monologhi deliranti del comico genovese? Soltanto Luigi Di Maio: «Ho conosciuto Luigi che aveva 18 anni, vicino a Napoli dov’è nato. Era insieme ad altri ragazzi, bello, come ancora oggi. È un fuoriclasse, tenete presente. Quando l’ho incontrato c’era suo padre, e anche lì, in quella situazione lì, voleva vendermi due carriole in nero… Ma io non volevo». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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