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Reddito di cittadinanza news: a Napoli i parcheggiatori abusivi fuori dai Centri per l’Impiego

A Napoli i parcheggiatori abusivi si riciclano fuori dai Centri per l’Impiego per assegnare i numeri a chi è in coda per il reddito di cittadinanza: a sostenerlo è Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi in Campania, in un’intervista a Radio Cusano Campus. «Una parte si è già organizzata per dare i numeretti a chi è in fila, altri parcheggiatori abusivi invece andranno loro stessi a chiedere il reddito di cittadinanza. Il tema vero è non agevolare questi parassiti sociali, perché molti di loro sono pregiudicati, affiliati alla camorra, è inaccettabile fare la ricotta sulle spalle degli altri», ha denunciato Borrelli.

Poi il consigliere regionale campano è tornato sulle furbizie per aggirare i paletti del reddito di cittadinanza: «Qui a Napoli si sta verificando di tutto –  ha affermato Borrelli – Si cerca di trovare la furbizia per non fare e avere. Si pensa di avere tutti i diritti e nessun dovere nei confronti dello Stato. In Italia è in atto una sorta di secessione dei ricchi, perché il Veneto e le altre regioni ricche stanno cercando di chiudersi con le muraglie per tenere fuori i poveri che vengono dal sud. Succederà una sorta di World World Z, in quel film tutti gli zombi si buttano uno sopra l’altro e riescono a superare lo stesso la muraglia. Salvini ha realizzato quello che voleva fare Bossi: i soldi ce li teniamo noi, per tutti gli altri ‘jatevenne’».

Da un’analisi realizzata dal Sole 24Ore lo scorso mese di dicembre è emerso che a Napoli il reddito di cittadinanza spetterebbe a una famiglia su cinque: tanti sono infatti i nuclei familiari che vivono al di sotto della soglia di povertà, stabilita a 9.360 euro annui, ovvero 780 euro mensili. E con oggi, all’apertura del sito per richiedere il reddito di cittadinanza, inizierà il vero “percorso di guerra” per ottenere il tanto atteso sussidio. E sul ruolo degli enti locali è intervenuto recentemente anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che a The Post International ha dichiarato: «Come sindaci, non siamo riusciti a capire l’impatto del Reddito di Cittadinanza sugli enti locali. Di fatto, non abbiamo nemmeno la contezza effettiva di cosa potrà significare per i comuni. Dopo mesi, diciamo così, complicati eravamo appena riusciti a entrare a pieno regime con il Rei. Ora cambiano le carte in tavola e nessun sindaco, di fatto, ha partecipato ai lavori per stilare il famoso decretone». (foto: repertorio)

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