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Reddito di cittadinanza news: la domanda si farà online con SPID

Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto online, in forma autonoma, tramite SPID. Parola del vicepremier Luigi Di Maio, intervenuto al convegno sul lavoro organizzato da Hdemia delle Professioni, dove sono state discusse modalità di accesso e novità circa il nuovo “strumento contro la povertà”, atteso per marzo 2019.

Luigi Di Maio

Sono mesi che se ne parla e, di volta in volta, commenti e dichiarazioni aggiungono tasselli ad un quadro che potrà delinearsi con chiarezza solo a seguito dell’approvazione della Legge di Bilancio 2019. Nel frattempo, però, emergono importanti novità per i cittadini che intendono presentare domanda. L’ultima riguarda proprio la modalità di presentazione, possibile tramite SPID, il sistema di identità digitale che permette di accedere con facilità ai servizi della Pubblica Amministrazione.

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Reddito di cittadinanza: meno burocrazia con la domanda online

In un’ottica di snellimento della burocrazia, infatti, questo sembrerebbe, per ora, essere l’unico strumento attraverso il quale fare richiesta del reddito di cittadinanza. Da gennaio, infatti, sarà attivo un sito internet dedicato, in cui trovare informazioni, istruzioni pratiche, una guida alla compilazione e i moduli necessari. Qui, accedendo con la propria identità digitale, gli utenti potranno compilare autonomamente la domanda online di reddito di cittadinanza, che sarà poi valutata in base alla verifica dei dati, dei requisiti ISEE e dell’ISEE precompilato 2019.
Inoltre, per garantire accesso ai servizi anche a coloro che non dispongono di un computer o di una connessione internet, saranno istituiti Internet Point e formati dei tutor, per garantire assistenza domiciliare e un più diretto incontro tra domanda e offerta.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha, infine, confermato la modalità telematica attraverso la quale sarà erogato l’importo spettante: una card e, sembrerebbe, un’App apposita.
Attraverso la Card di cittadinanza, lo Stato avrà modo di tracciare i pagamenti ed evitare l’utilizzo della carta per acquisti non ritenuti “di prima necessità”. Allo stesso tempo, però, si precisa che le card saranno anonime e garantiranno il rispetto della privacy.
Restano, comunque, ancora molti gli aspetti da chiarire, come ad esempio cosa rientrerà nell’elenco dei “beni primari” o dove saranno aperti gli Internet Point. Per queste ed altre risposte, non resta che aspettare l’approvazione della normativa, prevista entro fine anno.

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