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Reddito di cittadinanza news, disabili in protesta: “Chi prende l’invalidità non è ricco”

Il reddito di cittadinanza va ricontrollato: è questa la richiesta di Iacopo Melio, ventiseienne di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, fondatore della onlus #Vorreiprendereiltreno, che ha lanciato una petizione online per apportare cinque emendamenti ‘a costo zero’ ad un provvedimento che non tiene conto delle esigenze di chi è diversamente abile, diritti già dibattuti dalla Legge 104. Melio, nominato Cavaliere dell’ordine al merito dal Presidente Mattarella lo scorso dicembre, ha denunciato: “Dovevano abolire la povertà, ma più che altro sembra abbiano rimosso la disabilità” e per questo ha deciso di lanciare la petizione che è possibile firmare su Change.org al grido di Apriamo gli occhi. Cinque proposte concrete, altrettante richieste specifiche per cui “nessuno può dire che non ci sono i soldi”, spiega Melio, sottolineando: “Abbiamo scelto di concentrarci sul tema del reddito e delle pensioni di cittadinanza perché è soprattutto su questo che tanti si rivolgono alla nostra onlus per avere informazioni”. Modifiche necessarie perché, continua Melio, “Con l’ultima manovra non solo non si fa nulla per migliorare la vita dei disabili, ma anzi si torna indietro”.

Reddito di cittadinanza: emendamenti per i disabili

In concreto, gli emendamenti al reddito di cittadinanza riguardano la richiesta della pensione di cittadinanza (attualmente riservata ai soli over 67 che vivono soli o con un’altra persona di età avanzata) anche per gli ultra 67enni che convivono con un figlio maggiorenne non autosufficiente o con grave disabilità e la proposta di esclusione dal calcolo dell’Isee familiare dei trattamenti assistenziali erogati a chi è diversamente abile in quanto, ad oggi, anche le pensioni di invalidità rientrano nel calcolo del reddito familiare. Tale reddito, per avere diritto alla pensione di cittadinanza, non può superare i 10 mila e 800 euro, per famiglie di tre persone. “Siamo al paradosso – sostiene Melio – per cui se uno prende la pensione d’invalidità è ricco e quindi non ha bisogno del reddito di cittadinanza”.

Reddito di cittadinanza, disabilità: “Ci sarebbe tanto altro da fare”

Le modifiche proposte al reddito di cittadinanza riguardano, poi, altri tre punti: l’aumento da 5 mila a 7 mila 500 euro per ogni figlio con disabilità grave per la soglia di patrimonio finanziario sotto la quale non si ha diritto al reddito; la ‘scala di equivalenza’ secondo cui viene ‘pesato’ il numero dei componenti familiari affinché sia più favorevole per chi è diversamente abile e, infine, la concessione di agevolazioni previste dalla norma sul reddito di cittadinanza alle sole aziende che siano in regola con la legge 68 del 1999,  ovvero il provvedimento che prevede per le grandi aziende l’assunzione di parte del personale disabile. “Ci sarebbe tanto altro da fare – sottolinea Iacopo Melio – ad esempio sul tema della vita indipendente, del dopo di noi. Ma abbiamo deciso di concentrarci su questi piccoli accorgimenti, che però cambierebbero la vita di tante persone”. La petizione è già stata sottoscritta da diversi personaggi pubblici, tra cui Cecilia Strada di Emergency, Marco Furfaro e Giuseppe Civati, mentre il testo della stessa è stato stilato dall’associazione #Vorreiprendereiltreno con la consulenza dei giuristi di Handylex, una piattaforma che studia la legislazione relativa alla disabilità.

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