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Reddito di cittadinanza requisiti e durata: va anche ai figli che vivono coi genitori? Le ultimissime

La spesa per finanziare il reddito di cittadinanza, misura chiave del governo gialloverde, e delle pensioni di cittadinanza sarà di 9 miliardi (+ 1 destinato al potenziamento dei centri per l’impiego). “L’introduzione del Reddito di Cittadinanza ha un duplice scopo – si legge nella Nota al Def – i) sostenere il reddito di chi si trova al di sotto della soglia di povertà relativa (pari a 780 euro mensili); ii) fornire un incentivo a rientrare nel mercato del lavoro, attraverso la previsione di un percorso formativo vincolante, e dell’obbligo di accettare almeno una delle prime tre proposte di lavoro eque e non lontane dal luogo di residenza del lavoratore”. Quanto alla ‘pensione di cittadinanza’ “sarà prevista per le persone che vivono al di sotto della soglia minima di povertà e verrà modulata tenendo conto della situazione complessiva dei nuclei familiari, anche con riferimento alla presenza al loro interno di persone con disabilità o non autosufficienti”. Ma quanto dura il Reddito di Cittadinanza 2019? Ecco tutte le info utili.

Reddito di cittadinanza requisiti

Per ottenere il reddito bisognerà rispettare tre criteri: il primo è la cittadinanza italiana oppure, per gli stranieri, essere residenti e lavorare in Italia da almeno dieci anni. Il secondo requisito è quello di essere in una situazione di povertà non solo reddituale (ossia guadagnare meno di 780 euro al mese), ma anche patrimoniale. Per questo per ottenere l’accesso al reddito bisognerà presentare l’Isee, l’indicatore sintetico della situazione economica familiare che tiene conto anche del patrimonio immobiliare e dei depositi bancari, oltre che del reddito. Per ottenere il reddito l’Isee dovrà essere inferiore a 9.300 euro circa. Chi mentirà per ottenere il sussidio rischierà fino a sei anni di prigione, come annunciato dal ministro del lavoro Luigi Di Maio. Se si possiede una casa di proprietà, poi, dal reddito sarà sottratto un assegno figurativo che varierà da 280 a 380 euro a seconda della composizione del nucleo familiare. La somma percepita, dunque, scenderà come minimo a 500 euro. Va tenuto conto poi, che il reddito agisce come una «integrazione». Se una persona ha per esempio dei lavoretti part time e guadagna 400 euro al mese, ne otterrà altri 380. Chi riceverà il sussidio dovrà impegnarsi in corsi di formazione e lavori socialmente utili. Non potrà rifiutare più di tre offerte di lavoro giudicate congure, altrimenti perderà il sussidio.

Reddito di cittadinanza 2019 requisiti ulteriori: va anche ai figli che vivono con mamma e papà?

Come riporta l’AdnKronos una delle ipotesi che circola con insistenza nelle ultime ore è la seguente: “Si potrebbe decidere di tenere in considerazione, ad esempio, il valore Isee del nucleo familiare della persona interessata al sussidio, così come previsto per ottenere il reddito di inclusione introdotto dal governo Gentiloni. A quel punto, quindi, verrebbero esclusi dal beneficio coloro che vivono con i genitori, o comunque che risultano a carico e presentano un reddito familiare superiore ad una certa soglia. Tra questi vi sono soprattutto i cosiddetti ‘Neet’, ovvero tutti coloro che non studiano e non cercano lavoro.”

Reddito di cittadinanza durata: quanto tempo?

La durata del sussidio per chi si trova in situazione di povertà assoluta, non sarà più di tre anni come inizialmente previsto, ma poterebbe scendere fino a 18 mesi, un anno e mezzo. Ieri il presidente della Commissione bilancio, il leghista Claudio Borghi, ha detto che l’assegno potrebbe essere erogato per 24 mesi ma, secondo quanto risulta a Il Messaggero, si starebbe ragionando di far scendere questa soglia fino ai 18 mesi per contenere i costi del provvedimento.

Reddito di cittadinanza 2019 limitazioni

Il reddito non sarà pagato in contanti, ma potrà essere speso attraverso una carta elettronica tipo bancomat. L’esempio più calzante, probabilmente, è quello dei buoni pasto elettronici che già oggi utilizzano molti lavoratori. Anche perché i soldi del sussidio, come ha ricordato il vice premier Di Maio, non potranno essere sperperati in spese «immorali». Dove per «immorali» Di Maio intende il consumo dialcol, sigarette e il gioco. Sostanzialmente ci si potrà fare la spesa nei supermercati (italiani), ma anche comprare uno scaldabiberon. Ma se gli acquisti nelle catene di elettronica fossero eccessivi, potrebbero scattare i controlli della Guardia di finanza. I soldi, poi, non saranno tutti caricati sulla tessera. Ad ogni acquisto seguirà un pagamento diretto da parte del Tesoro. Questo serve ad evitare che chi riceve il reddito poi lo risparmi. Le somme non spese a fine mese, infatti, torneranno allo Stato.

 

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