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Reddito di cittadinanza, sito online attivo da oggi: come presentare la domanda (tutte le info utili!)

Dopo la presentazione ufficiale del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, prevista per oggi alle 15, sarà attivo il sito online dedicato al Reddito di Cittadinanza. Fino al 6 marzo, tuttavia, il portale sarà solo di carattere informativo, vale a dire sarà utile per reperire maggiori delucidazioni. Soltanto in seguito il beneficiario, infatti, potrà inoltrare la propria domanda per ottenere il sussidio. Oggi ci sarà non solo il lancio del sito, lo sportello virtuale che affiancherà Caf e Poste, ma anche la presentazione della card, la carta di cui si è tanto parlato, molto simile ad una ricaricabile, che servirà per l’erogazione del Reddito di Cittadinanza. 

Reddito di cittadinanza: come funziona il portale ufficiale

Come dicevamo fino al 6 marzo non sarà possibile richiedere di beneficiare del reddito di cittadinanza, ma si potrà consultare il sito per avere ulteriori informazioni. Dal 7 invece si entrerà nel vivo e la richiesta potrà aver luogo. Tre le opzioni per il richiedente: la domanda può essere, infatti, presentata online (in questo caso serve lo Spid!), presso i Caf oppure agli sportelli delle Poste. Proprio questi ultimi stamperanno le card, che dovrebbero essere molto simili a delle comuni Poste Pay, di cui parlerà più distesamente il vicepremier di Maio nel pomeriggio. Per ora sappiamo soltanto che sarà gialla con il logo delle Poste in rilievo. «Io oggi presento la prima card della storia della Repubblica per il reddito di cittadinanza. Oggi è una grande giornata perché nel pomeriggio lanceremo il sito internet per il reddito di cittadinanza!», queste le parole del Ministro del Lavoro, entusiasta che il suo cavallo di battaglia, la misura anti-poverta per cui si è tanto battuto in questi mesi e che, diciamolo pure chiaramente, gli ha fatto guadagnare non pochi voti in campagna elettorale, entri in vigore.

Cos’è il reddito di cittadinanza e a chi spetta

Il reddito di cittadinanza è un sussidio pensato per i più poveri, destinato, infatti, a quella fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta, fissata dall’Istat. «Chi prima non aveva nulla, adesso avrà almeno 780 euro al mese!», aveva spiegato il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio nel corso della conferenza stampa, in cui assieme al presidente Conte e il Ministro dell’Intero Salvini, aveva illustrato i capisaldi di quota 100 e del reddito di cittadinanza. A preoccupare naturalmente sono le cifre: sono circa 3,5 milioni i poveri assoluti e viene da chiedersi come sarà possibile coprire tutte le spese.

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L’assegno di cittadinanza si compone di due parti: accanto ai 500 euro di integrazione al reddito c’è un contributo per l’alloggio (zero se si vive in casa di proprietà, 150 euro se si paga un mutuo, 280 euro se si è in affitto). Affitto o mutuo vanno saldati con un bonifico alle Poste. La parte restante dei soldi deve essere spesa entro il mese, altrimenti in quello successivo scatta la decurtazione fino al 20%. Per questo primo anno, che naturalmente possiamo considerare di rodaggio, ogni famiglia avrà una sola card; dal 2020, invece, ogni componente maggiorenne ne sarà dotato e l’ammontare della cifra del reddito sarà divisa proporzionalmente. In contanti si possono prelevare massimo 100 euro (single) e 210 euro al mese al massimo nel caso in cui si tratti di una famiglia numerosa. I primi a beneficiarne dovrebbero ricevere la prima card ad aprile, ossia il mese prossimo. Potranno spendere il denaro in beni di consumo e per pagare le varie utenze. Vietato ad esempio il gioco d’azzardo.

Dalla richiesta all’arrivo della card: come avviene

L’iter non è così complicato come sembra. Come dicevamo chi volesse far richiesta del reddito di cittadinanza non deve fare altro che presentare la domanda online, al Caf o alle Poste. Seguiranno poi gli opportuni controlli dell’Inps, che invierà un’email o un sms ai richiedenti ritenuti idonei. Toccherà poi sempre all’Inps avvisare le Poste che la domanda è stata accolta e che dunque si può procedere all’erogazione della card. Gli uffici postali avranno quindi il compito di convocare il titolare della domanda fatta per la propria famiglia e consegnargli la carta. Tutto questo richiederà al massimo una decina di giorni, questo almeno è quanto ha dichiarato Matteo Del Fante, l’amministratore delegato di Poste Italiane.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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