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Reddito di cittadinanza, suggeriva i trucchi per ottenere il sussidio: licenziato dipendente del Caf di Palermo

La notizia è di qualche ora fa e a riportarla è l’Ansa: il dipendente del Caf di Palermo, finito nella bufera per un servizio di Non è l’Arena, il programma di La 7 condotto da Massimo Giletti, è stato licenziato. La decisione è stata presa dal Centro servizi del Sindacato, che gestisce i Caf, il quale dopo la messa in onda della puntata e la denuncia del vice-premier Luigi Di Maio aveva avviato un’indagine esterna sul comportamento assunto dall’uomo.

Reddito di cittadinanza: licenziato impiegato Caf di Palermo

Tutto era partito da un video trasmesso domenica 27 gennaio nel programma Non è l’arena, in cui era stato fatto vedere al pubblico presente in studio e a casa un consulente al Caf di Palermo, in via Salita Partanna, nella zona di piazza Marina, che suggeriva a un giovane di mantenere una residenza diversa da quella della sua compagna per raddoppiare il sussidio. Di fronte alle perplessità del ragazzo, il «gancio» del format di Massimo Giletti, e alla domanda su eventuali accertamenti, il consulente aveva replicato con fermezza: «Ma controlli di che cosa? Cosa vogliono controllare?». Tutto ripreso da una videocamera nascosta. Un servizio che suscitato l’indignazione dell’opinione pubblica e dello stesso Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che non sarebbe sbagliato definire il papà del reddito di cittadinanza, il quale sulla pagina Facebook aveva riportato la notizia sottolineando la scorrettezza dell’impiegato: «In un Caf di Palermo una persona consigliava alle persone come eludere i paletti del reddito di cittadinanza!». Dopo aver appreso la notizia, il vice-premier, che era presente in studio, aveva annunciato l’ispezione da parte della Guardia di Finanza proprio perché un episodio del genere non venisse lasciato impunito.

Luigi Di Maio e il reddito di cittadinanza: «Evitate di cadere nel tranello di quelli che dicono che non ci sono controlli perché invece ci sono!»

Conclusione? Il dipendente del centro di assistenza fiscale è stato licenziato, come si legge sull’Ansa, che non ha taciuto il nome del dipendente mandato a casa: «È stato licenziato dalla Cgil Sandro Russo, l’impiegato del Caf di Palermo finito nella bufera dopo le dichiarazioni rilasciate in un servizio della trasmissione di Giletti “Non è l’Arena” su come ottenere il reddito di cittadinanza!». Sui «furbetti» che avrebbero tentato di ottenere il reddito di cittadinanza e sugli impiegati che avrebbero suggerito cosa fare agli aspiranti beneficiari per averlo eludendo controlli e dichiarando requisiti non reali Luigi Di Maio era stato abbastanza chiaro: «Ammesso che questi consigli funzionino direi di evitare di ascoltare questi consigli perché, come si dice dalle mie parti, questi consulenti che ti consigliano come eludere la legge fanno ‘passare nu guaio’ alle persone che si convincono. Evitate di cadere nel tranello di quelli che dicono che non ci sono controlli perché invece ci sono. Se qualcuno ha commesso un reato, non ci sarà pietà per nessuno, si rischiano fino a 6 anni di carcere!». 

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