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Reddito di cittadinanza, task force in arrivo per maggiori controlli: assunzioni per carabinieri e ispettori Gdf

Una delle più grandi preoccupazioni di Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro, che nel reddito di cittadinanza ha investito tutto se stesso, è il controllo, unito alla verifica dei requisiti, proprio per evitare che i cosiddetti «furbetti» aggirino i paletti (che in verità non sono pochi!) del provvedimento anti povertà. Per questo alcuni emendamenti delle relatrici al decretone, approvati nella notte del 16 marzo dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera, che dovrebbero raccogliere le ultime intese in aula il prossimo 18 marzo, non devono stupire. L’attuale governo giallo-verde sin dall’inizio si è impegnato in questa direzione, basti pensare ai provvedimenti adottati a proposito dell’Isee. Ci sono soldi in ballo, ma soprattutto tanta credibilità, quella guadagnata in campagna elettorale e che in particolare il Movimento 5 stelle deve difendere.

Reddito di cittadinanza: niente reddito per chi ha guai con la giustizia e per chi ha case all’estero

Tra gli emendamenti approvati nella serata di venerdì lo stop al reddito di cittadinanza se si hanno guai con la giustizia, misura questa ribattezzata “anti-Spada”, in riferimento alle polemiche sorte per la presentazione delle domande anche da parte di appartenenti alla famiglia di Ostia, e se si hanno case all’estero, difatti non potranno richiedere il reddito di cittadinanza e pensione coloro che posseggono immobili del valore superiore a 30mila euro non solo in Italia, ma pure all’estero.

Reddito di cittadinanza, in arrivo task force per rafforzare i controlli: Carabinieri e Guardia di Finanza

La vera novità però, quella in attesa della bollitura definitiva a Montecitorio, riguarda una task force pensata per rafforzare i controlli su chi percepirà il reddito di cittadinanza. In arrivo ben 65 carabinieri al comando per la tutela del lavoro per «rafforzare l’attività di contrasto al lavoro irregolare, nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza». Ma non è tutto. Come si legge su Il Sole 24 ore: «L’Arma potrà coprire poi la carenza di organico con un concorso per assumere, dal primo ottobre, 32 ispettori e 33 appuntati. A parziale copertura della norma, si prevede una riduzione di 79 unità sulle oltre 900 assunzioni all’Ispettorato del lavoro previste dalla legge di bilancio». Non solamente Carabinieri per controllare che il reddito di cittadinanza venga intascato davvero da chi ne ha bisogno: c’è anche un’altra proposta di modifica, la quale prevede che la Guardia di Finanza potrà procedere con l’assunzione di 100 nuovi ispettori, a partire dal primo ottobre di quest’anno. L’emendamento delle relatrici stanzia 511 mila euro per il 2019, 3,7 milioni per il 2020 e 4,6 milioni per il 2021, e circa 5 milioni a regime.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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