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Reddito di cittadinanza, tra i beneficiari anche un ex brigatista rosso: «Se ci saranno proteste, non mi opporrò!»

Raimondo Etro, 68 anni, coinvolto nel sequestro Moro e nell’omicidio del giudice Palma, ha ricevuto nei giorni scorsi una bella notizia: l’Inps ha accolto la sua richiesta per il reddito di cittadinanza. Proprio a lui, ex brigatista, un uomo che per anni ha combattuto e fatto fuori i rappresentati del governo, potrà vivere grazie al denaro di quello Stato stesso.

«Dopo aver detto tante cattiverie contro Di Maio e i Cinque Stelle, il reddito per me è una boccata d’ossigeno»

Coinvolto nel rapimento di Aldo Moro, nella strage di Via Fani e nell’omicidio del giudice Riccardo Palma, Raimondo Etro ha raccontato a Il Corriere della sera di aver inoltrato la pratica per l’ottenimento del reddito di cittadinanza e che quest’ultima è stata accolta: «Il 6 marzo scorso ho fatto domanda alle Poste perché sto affogando, sono un vero povero e devo riconoscere che, dopo aver detto tante cattiverie contro Di Maio e i Cinque Stelle, il reddito per me è una boccata d’ossigeno», ha affermato Raimondo Etro, che ha spiegato: «Sono andato a un Caf della Cgil a chiedere informazioni. Il mio Isee è pari a zero, non sono lavoratore dipendente né autonomo, vivo vendendo libri su eBay, ho una Ford Fusion del 2004 comprata usata. Mia zia Valeria morì nel 2013 e mi lasciò 55 mila euro, la sua polizza sulla vita. Ma pian piano questi soldi sono finiti, perché dopo la separazione nel 2011 vivo da solo in affitto a via della Pisana e pago 850 euro al mese, più le bollette. Sono anche invalido, operato di tumore al rene nel 2012 al San Carlo di Nancy: tra i chirurghi c’era un ex di Ordine Nuovo…». La paura di non ottenere il sussidio a causa della sua condanna è stato spazzato via da subito: «Al Caf mi hanno spiegato che solo chi ha avuto negli ultimi dieci anni una pena definitiva per mafia o terrorismo non può averlo. Infatti, ho parlato con Vito, il mio ex compagno di cella a Rebibbia dal 2002 al 2006, lui col 416bis per camorra: anche Vito ha ricevuto l’sms dall’Inps. Ha avuto il reddito». 

«Se ci saranno proteste e il reddito di cittadinanza mi verrà ritirato, pazienza, non mi opporrò!»

Raimondo Etro si è dichiarato pentito per il suo trascorso: «La mia vita l’ho buttata al vento, facendo però pagare il prezzo ad altri che non c’entravano niente. Perciò, se ci saranno proteste e il reddito di cittadinanza mi verrà ritirato, pazienza, non mi opporrò. Ho sempre considerato le pene che abbiamo avuto, io e tutti gli altri Br, fin troppo miti». Cosa farà con i soldi del reddito? «Prenderò 780 euro, 280 come contributo per l’affitto, il resto per la spesa, potrò prelevare 100 euro al mese, di certo andranno via tutti», ha affermato l’uomo, che sta cercando un impiego: «Sono iscritto a un centro per l’impiego dal 2017, ma fino a oggi non mi è arrivata una chiamata. Accetterei di tutto: farei le pulizie, lavorerei in un call center. Ma forse il lavoro in Italia oggi non c’è!». 

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