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Reddito minimo ai poveri con minori: il nuovo sostegno spiegato da Giuliano Poletti

Si torna a parlare di reddito minimo a sostegno degli indigenti. E’ il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti a rivelare ai microfoni di Repubblica.it le intenzioni del Governo, che proprio la scorsa settimana ha approvato il disegno di legge delega, a cui seguiranno i vari decreti attuativi.

La legge di Stabilità 2016 ha già previsto 600 milioni di risorse per finanziare la misura, che entrerà a tutti gli effetti in vigore dal 2017, con l’obiettivo è di innalzare nel tempo sia la platea di beneficiari sia l’indennità. I primi a poterne usufruire saranno i poveri con minori a carico: stiamo parlando di un milione di famiglie, per i quali è stato disposto un sostegno al reddito di 320 euro mensili. Col tempo, il provvedimento arriverà a interessare tutti e 4 milioni di italiani che versano in condizioni di povertà assoluta.

“Vogliamo dare a tutti la possibilità di vivere dignitosamente”: queste le parole di Poletti, secondo cui le istituzioni, oltre a prendere in carico le singole persone, opereranno per la loro inclusione sociale. All’obiezione sulla possibilità che il sostegno finisca nelle mani di chi non ne ha bisogno, per via dell’alto tasso di evasioni fiscale, il Ministro precisa che “spetta al governo e al Parlamento fare le riforme ma poi “a bordo” ci sono le persone, ciascuno deve prendersi una parte di responsabilità”. Questo significa che chi riceverà l’assegno dovrà impegnarsi a mandare i figli a scuola e ad accettare eventuali offerte di lavoro. Per quanto riguarda l’Isee (indicatore della situazione economica), Poletti è ottimista: secondo il politico, oggi questo strumento “fotografa molto più efficacemente le situazioni: se prima il 78 per cento dichiarava di non avere conti correnti bancari o postali oggi questa percentuale è calata al 18”.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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