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Redditometro 2013: come difendersi dagli accertamenti del fisco

Ogni volta che movimentiamo denaro in operazioni che avvengono sul nostro conto corrente, siamo dei possibili bersagli per il fisco, ecco come fare per mantenere le tracce ed essere preparati ai controlli.

Se per esempio vogliamo sostituire i mobili della nostra casa, magari raccimolando qualche euro cercando di vendere i vecchi, il ricavato, se non è contante, potrebbe causare motivo di verifica da parte del fisco. Va detto però che la compravendita tra privati di oggetti usati di proprietà, non necessita di formalizzare tale passaggio, ma se si vuole anticipare i controlli si può predisporre di un documento che identifica chi vende e chi compra, i beni oggetto di cessione e il prezzo. Conservare sempre una copia dell’assegno.

Altro problema si pone quando vendiamo la nostra auto o la moto, anche in questo caso non occorre giustificare la compravendita, ma può capitare che a distanza di anni in caso di controllo il Fisco potrebbe chiedere giustificazione delle somme incassate e versate e di conseguenza il contribuente potrebbe avere qualche difficoltà a giustificare il danaro. Siccome i certificati di proprietà vanno via con il veicolo venduto, il venditore potrebbe rimanere senza nulla in mano. È quindi necessario fotocopiare il documento prima della consegna all’acquirente. Può essere poi importante per il venditore indicare la cifra sul certificato di proprietà in modo da giustificare il deposito dell’assegno o del denaro con un documento valido nell’eventualità di un controllo.
vendita online


La maggior parte delle transazioni avviene online, può essere quindi importante dimostrare la vendita di beni personali su Internet. Occorrerà in questo caso conservare una stampa della pagina con le indicazioni dell’oggetto messo in vendita da cui risultino la data e il prezzo. E’ sempre buona usanza conservare la copia di un assegno o di qualsiasi altro attestato che dimostri l’incasso di denaro.

Con i regali in denaro può capitare (per chi è fortunato) di ricevere una somma consistente tramite assegno, in questo caso è sempre bene conservare una copia del titolo di pagamento prima di versarlo sul conto corrente ed è consigliabile che dalla copia risulti il nome di chi ha effettuato la donazione.

Per quanto riguarda i prestiti tra i privati, può rivelarsi utile conservare i documenti che certificano il beneficiario per poter dimostrare chi fosse nell’eventualità di una richiesta del Fisco in caso di controllo. Nel caso in cui all’interno del finanziamento siano previste rate, le due persone coinvolte potrebbero firmare una scrittura privata attribuendole data certa.

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