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Referendum 4 dicembre sì o no? Sanità, ecco cosa cambierà

Il 4 Dicembre 2016 saremo chiamati a votare per il Referendum costituzionale e nell’ultimo mese il dibattito sul tema si è scaldato sempre di più. Nel caso vincesse il sì, cambierebbero anche alcuni aspetti della Sanità: ecco cosa succederà. Durante il Referendum costituzionale del 4 Dicembre, chi sceglierà di votare ‘sì’ acconsentirà ad avere una Sanità più centralizzata, mentre chi voterà ‘no’ sceglierà di mantenere l’autonomia delle singole regioni italiane.

Si tratta di un cambiamento chiaro e netto che ha diviso gli italiani: con la riforma Renzi-Boschi, la Sanità uscirebbe dalla legislazione concorrente e lo Stato sarebbe l’unico in grado di legiferare sulle disposizioni, sia comuni che generali, per la tutela della salute. Le regioni potranno, quindi, legiferare sulla programmazione e l’organizzazione dei servizi sociali e sanitari alle quali si aggiunge la clausola definita di ‘supremazia‘: lo Stato potrà intervenire anche in materie non riservate in caso lo richieda la tutela economica o giuridica della Repubblica, quindi nell’interesse nazionale.

I cambiamenti in termini di Sanità vertono soprattutto sull’articolo 117 della Costituzione: questi attribuisce il potere legislativo nelle diverse materie sia allo Stato che alle singole regioni. Con l’introduzione, nel 2001, dell’articolo 117, è stato introdotto il concetto di legislazione concorrente; nel dettaglio, lo Stato può determinare i fondamentali principi, mentre le regioni sono in grado di emanare leggi in autonomia rispettando, ovviamente, tutti quei vincoli che derivano dalla comunità europea, dalle leggi statali e dai cosiddetti obblighi internazionali.

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