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Referendum 4 dicembre si o no: i voti che hanno cambiato la storia d’Italia

Referendum 4 dicembre sì o no? In questo articolo parliamo di tutti i voti referendari che hanno cambiato la storia d’Italia o che, addirittura, hanno fatto sì che l’Italia diventasse ciò che è oggi. Ma cos’è e che poteri ha un referendum? Il nome “referendum” deriva dal gerundivo del verbo latino “riportare/riferire” ed è un un istituto giuridico con cui si chiede all’elettorato di esprimersi con un voto diretto su un particolari proposte, con la possibilità in genere di scegliere tra due o più opzioni predefinite.

Referendum 4 dicembre sì o no? Mentre gli elettori sono alle prese con questa domanda, noi ci siamo chiesti quali sono stati i referendum che hanno cambiato la storia dell’Italia. In realtà, potremmo quasi dire che l’Italia – nella forma in cui la conosciamo noi oggi – è proprio il risultato di un referendum ed, in particolare, di quello del 2/3 giugno 1946 quando agli italiani venne chiesto di votare per la forma istituzionale dello Stato tra monarchia e repubblica. In quel caso, grazie al 54,3% dei votanti, l’Italia divenne la Repubblica che è oggi. Ma cosa è successo dal 1946 sino ad oggi? Da allora in Italia ci sono stati un totale di 71 referendum, 67 dei quali abrogativi, a cui vanno aggiungersi un referendum consultivo e due costituzionali. Il referendum del 4 dicembre sarebbe quindi il terzo referendum costituzionale dal 1946.

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Se il primo referendum decretò un cambio sostanziale ma soprattutto politico dell’Italia, alcuni tra i referendum che vennero indetti nel corso degli anni segnarono invece un profondo cambiamento nella società italiana. Tra questi ricordiamo quello del 12 e 13 maggio 1974, il cosiddetto “Referendum sul divorzio”: sebbene la legge fosse stata introdotta quattro anni prima, infatti, nel nostro Paese erano ancora tante le controversie sul tema. Per questo motivo venne richiesta la consultazione popolare, voto che manifestò la volontà degli italiani (59,26%) di mantenere la possibilità di divorziare. Se la questione divorzio fu controversa, quella sull’aborto fu (ed è ancora) motivo di accese discussioni. Una risposta definitiva arrivò però nel 1981 quando, dopo l’approvazione della legge che regolamentava l’aborto datata 1978, agli italiani fu chiesto se abrogare o meno alcuni degli aspetti della 194. Anche in quel caso gli elettori si schierarono contro l’abrogazione, chiaro sintomo di come la società italiana era pronta a cambiare.

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