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Referendum Costituzionale, Matteo Renzi: “Ho fatto degli errori anch’io, ecco la mia idea su Trump”

Matteo Renzi si è raccontato ai microfoni di Che Tempo Fuori Che Fa nello studio di Fabio Fazio. Dalle recenti elezioni Presidenziali in Usa 2016 all’imminente Referendum Costituzionale del prossimo 4 dicembre 2016. La vittoria di Trump? “Una sorpresa per tanti, difficile capire che presidente sarà. Salvini sembra aver vinto lui, dopo Gallarate ha conquistato anche gli Stati Uniti e non lo sapevamo. Tra noi e loro ci sono differenze, quello che accade negli Usa non vuol dire che poi qua vince Grillo.” Poi una battuta sul Referendum: “Menomale che i sondaggi stanno sbagliando sempre, per questo sono contento.” Sul pensiero di Trump: “Lui è radicale, rappresenta il cambio netto rispetto al passato. La gente vuole il cambiamento, anche Obama era cambiamento. Io sono un democratico, già sto pensando a chi sarà la prossima democratica americana, ma ora l’Italia deve governare con Trump, sarà curioso capire la sua politica. Il Trump presidente sarà diverso da quello candidato.” Si sono sentiti dopo l’elezione? “Sì, ci siamo sentiti dopo la sua vittoria, continueremo a lavorare bene insieme. Oggi ci deve essere una discussione su chi è per il sistema e chi è contrario.”

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Per Matteo Renzi: “L’ansia di cambiare fa paura, il futuro non è solo il luogo meraviglioso in cui si può andare, c’è bisogno di cambiare, mi domando cosa ci sia nel Vecchio Continente. Io ho 41 anni, da due anni sono al Governo di questo Paese, ma c’è grande difficoltà nel cambiare. Non si capisce cosa vogliano i cittadini, come viene interpretato il cambiamento? Però, la gente quando vota può decidere il futuro.” Per Matteo Renzi l’Europa non può essere il luogo: “Che dice no agli investimenti straordinari per il terremoto o per l’edilizia scolastica. Il patto di stabilità non si può applicare in emergenze come le ultime che abbiamo vissuto.L’Italia dà all’Europa: “Venti miliardi e ne prendiamo indietro dodici. Ad esempio, l’Ungheria non può utilizzare le quote date da noi per affermare ideali anti-Europei… non mi va bene.” L’Europa non deve tirare su i muri: “Il bilancio prossimo, senza di noi, non lo chiudono. Il prossimo marzo, durante i 60 anni del Trattato di Roma, vorrei proposte concrete: niente austerity, banda larga ovunque, ma non con il muro.”

“Ce lo chiede l’Europa è una frase che non tollero – prosegue Matteo Renzi a Che Tempo Che Fail 2017 è un anno molto importante per noi, a Taormina faremo il G7.” E sul Referendum? “La personalizzazione del referendum è colpa mia, lo dico da tre mesi. Adesso chiedo di parlare del quesito, è possibile farlo? Se io mi do un pizzicotto cerco di svegliarmi, io ricordo un’Italia che voleva le riforme, ridurre gli sprechi… tutti volevano questo.” Per Renzi adesso c’è chi ha votato sì quando è stata realizzata questa Riforma si sono resi conto: “Che ci sono diversi problemi a loro dire, il cavallo dinnanzi all’ostacolo si è preso di paura. Abbiamo commesso degli errori molto probabilmente, ho sottovalutato anche il senso della fatica. Sono mille giorni che siamo al Governo. Siamo a un punto meraviglioso.” Per Matteo Renzi è la possibilità di: “Cambiare, saremo protagonisti in Europa e nel Mondo. Forse è un salto da fare.” Sull’Italicum le modifiche sono accettate da Matteo Renzi: “La stragrande maggioranza dei sondaggi dicono che gli elettori non sappiano su cosa si voti. Noi stiamo cercando di inviare delle lettere per spiegare su cosa si vota.” La domanda sarà: “Volete voi superare il Bicameralismo Camerale?” “Il Referendum riguarda il fatto che solo la Camera darà fiducia al Governo – spiega Matteo Renzi – ci sarà un numero ridotto di parlamentari, ne abbiamo 950 quasi quanto gli Stati Uniti…” Il vero tema del Referendum è che vengono ridotti: “I rimborsi dei consiglieri regionali. Se la gente vota No non troverà un politico che si ridurrà lo stipendio. Mi colpisce che su questo tema si abbia paura di dire sì, Napolitano ci ha dato l’incarico per questo.”

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“Io avevo un’altra idea di riforma, avrei voluto più sindaci. Ma ci sono stati dei compromessi, sei voti, milioni di emendamenti, hanno fatto di tutto per bloccare questo sistema, ma due anni fa dove eravamo? Nel pantano…” Matteo Renzi prosegue spiegando come il doppio voto di Camera e Senato vada superato: “Io rispetto chi voglia votare No, ma tutti in questi due anni abbiano chiesto il cambiamento.” Il Presidente del Consiglio spiega che il Referendum: “Non è il Congresso del PD, il prossimo sarà il 5 dicembre. Auguro anche agli altri di farlo. I ragazzi della scuola che discutono, vedo le persone che si informano, cercano di capire cosa cambierà…” La Riforma non porterà cambiamenti: “Ai poteri del Premier, della Corte Costituzionale, non cambiano queste cose. Noi vogliamo bene anche al futuro di questo Paese, il mondo corre, noi non possiamo restare fermi. Tutti danno la fiducia al Governo con una Camera.” Berlusconi ha cambiato opinione: “Perché non gli ho eletto il suo Presidente della Repubblica, non per altri motivi…”

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