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Referendum, da dove deriva il termine “Quorum”

Da dove deriva il termine “quorum”? E’ una parola che, in questi giorni, è stata usata ed abusata a causa del referendum sulle trivelle che si è svolto ieri, ma cosa significa?

“Quorum”, la parola forse più usata dai mass media in questi ultimi giorni: ma da dove deriva questo termine? Come molti vocaboli della lingua italiana, la parola “quorum” deriva dal latino ed, essendo il genitivo plurale del pronome “qui” (di cui/del quale), significa letteralmente “dei quali” sottintendendo “la presenza dei quali…”.

In particolare, il termine “quorum” è apparso per la prima volta in un’antica legge inglese che prevedeva un numero minimo di giudici presenti affinché un processo fosse ritenuto valido: in Italia, invece, questo concetto è apparso solo nell’Ottocento con il significato di numero necessario a rendere effettiva una delibera pubblica o privata. Oggi, invece, il termine è quasi sempre correlato ad un referendum: con la parola “quorum”, infatti, si intende il numero necessario di voti o elettori affinché una votazione sia valida e, solitamente, era un mezzo usato per far sì che a decidere non fosse una minoranza di cittadini. Ultimamente, però, stiamo spesso assistendo al sabotaggio del quorum: per fare in modo di non apporre modifiche alla legislazione, un cospicuo numero di cittadini si astiene dal voto così da non raggiungere il “quorum” dei votanti tra gli aventi diritto.

(Foto: Alexandru Nika/Shutterstock)

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