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Referendum Nucleare Svizzera: respinta la chiusura anticipata delle centrali

Referendum Nucleare Svizzera: Bocciata largamente la proposta dei Verdi di chiudere anticipatamente le centrali nucleari. E’ stato registrata sia una maggioranza contraria a livello federale, col 55% di contrari, sia una maggioranza contraria nei singoli cantoni, con 20 cantoni contrari su 26. Tra i 20 cantoni contrari non mancano i due di lingua italiana, ossia Canton Ticino e Grigioni.

L’iniziativa popolare, ossia la consultazione plebiscitaria volta ad adottare una nuova legge (a differenza dei referendum veri e propri, volti ad abrogare leggi esistenti, come spiegato qui), prevedeva di anticipare l’abbandono, già previsto a medio termine, delle centrali nucleari svizzere. Secondo il testo presentato dai Verdi, si sarebbero dovute chiudere le centrali nucleari esistenti, al raggiungimento del 45esimo anno di attività di ciascuna.

Ad oggi esiste già una centrale che ha superato questo termine, la Centrale Beznau I, che con 47 anni di attività è anche la centrale nucleare in attività da più tempo al mondo (in foto). Di conseguenza la Centrale Beznau I, insieme alle centrale Beznau II e alla centrale di Mühleberg, sarebbero dovute essere chiuse già nel 2017. Le due rimanenti, Gösgen e Leibstadt, sarebbero dovute essere arrestate rispettivamente nel 2024 e nel 2029.

Nato a Molfetta, residente da più di 20 anni a Bergamo, e innamorato follemente di Milano. Laureato in Economia Aziendale, ha una passione smisurata per la pubblicità, che ha trasformato in lavoro, occupandosi di Consulenza di Marketing, Copywriting e "Socialcosi". Altre passioni sono i viaggi, la tecnologia, il calcio, le ragazze (non necessariamente in quest'ordine) e l'automobilismo, per cui è giornalista, telecronista e speaker in pista.

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