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Referendum sulla scuola pubblica Bologna: vince il no

89.534 cittadini votanti hanno sostenuto per il 59% la scuola pubblica, ad affermarlo il sito del comitato promotore che ha riportato alle 12 una affluenza dell’8% di votanti, aumentata successivamente alle 19 quando ha interessato il 23,22% dei votanti. Il Nuovo Comitato Articolo 33 si è detto soddisfatto.

referendum bologna

In 50.517 persone hanno scelto l’opzione A a favore della negazione di fondi ad asili privati quindi a favore dellascuola pubblica, mentre in 35.160 hanno votato no, tra i nomi di chi ha votato a sfavore spicca anche Romano Prodi che nonostante fosse a favore dell’opzione B ha dichiarato “i referendum si accolgono”.

Nonostante i risultati del referendum il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha dichiarato che il Comune di Bologna non abolirà le convenzioni con le scuole paritarie anche se ha affermato ” è giusto cogliere questa domanda di attenzione verso la scuola pubblica”.

Il ministro Carrozza ha affermato che il voto di Bologna ha portato a “una riflessione su scala nazionale” e di essere al corrente che “la scuola pubblica ha bisogno di investimenti, soprattutto per quanto riguarda l’edilizia ed è su questo che ragioneremo guardando anche a Bologna”.

Il referendum ha messo a dura prova la maggioranza : il Sel, il Pd, il M5S, la Fiom, diverse associazioni e collettivi studenteschi hanno votato per l’opzione A, mentre Udc, Curia, Unindustria, le cooperative e la Cna erano a fianco al Comune votando per l’opzione B.

Written by Anna Cuccuru

Laurea specialistica in Relazioni Internazionali a Ca' Foscari di Venezia, master europeo di Mediazione Intermediterranea, ha 3 lauree italiane e due estere. E' stata residente all'estero per diversi anni, appassionata di politica e conflitti internazionali, specie se riguardanti il Medioriente. Ama il cinema, i viaggi soprattutto se ecosostenibili, gli scambi interculturali, il volontariato. Collabora con diversi blog e testate on line.

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