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Referendum trivelle 17 aprile cosa votare e come votare: le piattaforme inquinano davvero?

Manca una settimana a domenica 17 aprile, giorno in cui gli italiani saranno chiamati a prendere una decisione sul referendum sulle trivelle; l’argomento è all’ordine del giorno ormai da alcuni mesi, con il Paese e il Governo spaccati tra i sostenitori del “sì” e quelli del “no”; nel primo caso, a fare la voce grossa è Greenpeace che sottolinea i mancati controlli a molte delle piattaforme presenti nei nostri mari.

La domanda dunque sorge spontanea, le trivelle e le piattaforme inquinano davvero? Coloro che sostengono la pericolosità degli impianti fanno riferimento ad un rapporto pubblicato da Greenpeace e basato sui dati raccolti da Ispra tra 2012 e 2014 relativamente a 34 piattaforme dell’Eni; si evidenzierebbero in cozze e sedimenti marini nei pressi delle piattaforme delle sostanze chimiche con valori superiori alle norme di legge.

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Questi dati però ci sono soppesare con due importanti elementi: il primo è relativo ai limiti di legge, che fanno riferimento a zone più vicino alla costa rispetto a quelle in cui sono ubicate le piattaforme e in secondo luogo il rapporto di Ispra si concluderebbe senza evidenziare criticità nell’eco-sistema. I dati dunque sono da analizzare e contestualizzare al meglio prima di prendere la decisione su come votare il referendum sulle trivelle del 17 aprile.

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