in ,

Referendum trivelle 17 aprile cosa votare, Greenpeace denuncia: “100 piattaforme senza controllo”

Mancano pochi giorni al referendum del 17 aprile sulle trivelle (CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI), che servirà a prendere una decisione per fermare o meno le piattaforme di sfruttamento ed estrazione di gas e petrolio nei nostri mari al termine delle concessioni; il fronte del si sta portando avanti una battaglia iniziata già da diversi mesi e che oggi si arricchisce di un nuovo dato, fornito da un’indagine di Greenpeace Italia.

Gli attivisti dell’associazione infatti hanno denunciato la mancanza di controlli su circa 100 piattaforme di presenti nei nostri mari; a riportare questo dato allarmante è proprio Greenpeace che spiega come si sia venuti a conoscenza di questa realtà attraverso una nota. Gli ambientalisti avevano ottenuto su richiesta dal Ministero dell’Ambiente i piani di monitoraggio di 34 piattaforme di proprietà ENI che tuttavia erano solo una parte delle 135 strutture esistenti secondo il Ministero dello Sviluppo Economico. “Dal momento della diffusione di quei dati – riporta il comunicato – Greenpeace ha ripetutamente chiesto – e con essa lo hanno fatto anche le Regioni promotrici del referendum sulle trivelle – cosa ne fosse delle oltre 100 piattaforme e strutture assimilabili di cui non aveva ricevuto alcun dato.”

A rispondere a Greenpeace ci ha pensato ieri ENI:Relativamente alle ‘100 piattaforme mancanti’, per le quali secondo Greenpeace non sarebbero stati forniti i piani di monitoraggio, ENI spiega che quelle di propria pertinenza, non emettono scarichi a mare, né effettuano re-iniezione di acque di produzione in giacimento, pertanto non ci sono piani di monitoraggio prescritti e nessun dato da fornire.” La mancanza di controlli sulle strutture rimanenti non fa altro che rinfocolare la volontà del gruppo ambientalista nel sostenere la scelta del “Si” al referendum del 17 aprile, come si evince dal testo del comunicato: “Greenpeace ritiene l’assenza di controlli su questi impianti un fatto gravissimo, che conferma la necessità di una vittoria del Sì al referendum del prossimo 17 aprile. Chiede che il Governo risponda pubblicamente di questa situazione, chiarendo all’opinione pubblica quali misure intende adottare per avviare quanto prima una seria attività di controllo.”

FEMMINICIDIO SARDEGNA

Orrore a Salerno: dà fuoco a moglie e figlio e si suicida, corpi carbonizzati

rapporti orali tumore gola prevenzione

Rapporti orali e tumore alla gola, screening gratis il 1° Aprile: l’importanza della prevenzione