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Referendum Turchia, Erdogan al giorno della verità: sarà Presidenzialismo?

Il giorno della verità per il “Sultano”, Recep Tayyip Erdogan, è finalmente arrivato. Oggi, domenica 16 aprile 2017, mentre in Italia si festeggia la Santa Pasqua, in Turchia si va alle urne per il Referendum sul presidenzialismo. In ballo il futuro politico e governativo della regione della Mezza Luna Rossa. Perché? Istanbul e il resto della Turchia saranno chiamati a esprimersi sul Presidenzialismo: dovesse vincere il sì auspicato da Erdogan, il Sultano resterebbe al potere fino al 2034. Ben 17 anni di Governo. Ma sarà sì o no? Cosa dicono le proiezioni degli ultimi giorni?

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In Turchia il Referendum sul presidenzialismo ha un esito incerto, almeno stando a quanto emerso nelle ultime ore. Da un sì quasi certo si è passati a una “battaglia all’ultimo voto”. Attenzione, perché per questo referendum costituzionale in Turchia non c’è bisogno del raggiungimento di un quorum: vince chi ottiene la maggioranza. Dunque, non interessa il numero dei votanti, bensì l’esito finale di questo Referendum. Sono previste forti polemiche, qualsiasi sarà l’esito di questo Referendum in Turchia.

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Chi sono gli oppositori di Erdogan?

“Domani è un giorno decisivo per la democrazia”, ha detto Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito di opposizione, i kemalisti del Chp, mentre migliaia di attivisti per il ‘no’ sfilavano lungo il Bosforo con in mano le bandiere rosse con la Mezzaluna della Turchia. Chiusura a Diyarbakir, ‘capitale’ del sud-est, per il partito filo-curdo Hdp, che ha chiesto un ‘no’ per “la pace, la libertà e la democrazia”, dopo una campagna irta di ostacoli. Come rilevato dagli osservatori internazionali dell’Osce, oltre 140 suoi rappresentanti di lista, che in Turchia sono gli unici a poter presenziare allo spoglio, sono stati rimossi d’ufficio. Gli attivisti del ‘no’ hanno inoltre denunciato oltre 100 episodi di violenze e intimidazioni.

Erdogan

L’appello di Erdogan

“Domani è molto importante, dovete assolutamente andare a votare. La nuova Costituzione porterà la fiducia e la stabilità che serve al Paese per crescere”, ha ribadito Erdogan, rivolgendosi anche agli elettori degli altri partiti. “È un sì per una nazione, una bandiera, una patria, uno stato”.

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Referendum in Turchia: tutti i dati ai seggi

Si sono aperte alle 7 nelle regioni orientali della Turchia (le 6 in Italia) le urne per il referendum costituzionale sul presidenzialismo, che resteranno aperte fino alle 16. Nel resto del Paese, comprese Istanbul e Ankara, le operazioni di voto prenderanno invece il via alle 8 e si concluderanno alle 17 (le 16 in Italia). Alle urne sono chiamati oltre 55 milioni di elettori. Hanno già votato più di 1,3 milioni di turchi all’estero, con un’affluenza record per gli emigrati di oltre il 45%. Il referendum non prevede un quorum, l’esito sarà deciso dalla maggioranza semplice dei votanti.

 

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