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Renata Rapposelli news, dalle ricerche sul pc al parafango dell’auto: si cercano prove contro Simone Santoleri

Parafango auto Santoleri: accertamenti in corso

Morte Renata Rapposelli ultime notizie indagini: sequestrato daii carabinieri di Teramo, su disposizione della Procura di Ancona, il parafango di una delle ruote anteriori della Fiat 600 bianca in uso a Pino e Simone Santoleri, indagati a piede libero per omicidio in concorso e occultamento di cadavere in merito alla scomparsa e morte della pittrice anconetana, il cui cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato il 10 novembre, casualmente, sulla riva del fiume Chienti, a Tolentino.

Il parafango in questione sarà adesso confrontato con il pezzo di plastica rinvenuto vicino al cadavere di Renata, al fine di verificarne la compatibilità, nella ipotesi che la donna sia stata portata, già morta, da Giulianova fin lì proprio su quell’auto. Il pm di Ancona, Andrea Laurino, propende infatti per questa pista investigativa, sebbene ad oggi non siano ancora emersi elementi investigativi a sostegno di siffatta ricostruzione.

Simone Santoleri chiede il dissequestro dell’auto

Simone Santoleri giorni fa ha chiesto tramite i suoi legali il dissequestro dell’auto, adducendo come motivazione il fatto che non sia in possesso di altro mezzo per raggiungere il padre, ricoverato dall’11 novembre per avere tentato il suicidio ingerendo una notevole quantità di psicofarmaci, a suo dire dopo aver appreso dalla televisione del ritrovamento di un cadavere a Tolentino, e prima che si venisse a sapere che quel corpo senza vita appartenesse alla sua ex moglie. L’uomo è provato e soffre di una grave depressione; per tale motivo né prima ne dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati è stato interrogato dal magistrato. Suo figlio, invece, prodigo di parole con i giornalisti, davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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Il giallo della tessera Sanitaria

Proseguono intanto gli accertamenti tecnici dei Ris di Roma sui campioni di terriccio, fango, erba e polvere prelevati dalle ruote della Fiat 600, proprio per capire se siano compatibili con l’area di campagna di Tolentino che Simone Santoleri ha detto di non conoscere e dove non sarebbe mai stato. Sono ancora tanti i punti oscuri ancora da chiarire in questa intricata vicenda. Tra questi il giallo della tessera sanitaria, che a detta di una farmacista di Tortoreto Lido, Renata Rapposelli in persona le avrebbe mostrato prima di acquistare un farmaco calmante, alle 17 dell’8 ottobre, giorno della scomparsa. Non vi sarebbe infatti certezza della ‘strisciata’ del tesserino sul registratore di cassa, quindi questa testimonianza potrebbe non essere considerata prova certa che confuta il racconto degli indagati. I Santoleri hanno infatti detto che alle 17 di quel giorno Renata era già lontana da Giulianova, e l’ex marito già di ritorno da Loreto, dove l’avrebbe accompagnata in auto, su sua richiesta.

 

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