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Renzi alla Camera: “Mille giorni, ultima chance” per cambiare l’Italia

Il premier Matteo Renzi è intrenuto alla Camera con l’atteso discorso programmatico del suo Governo in cui ha confermato la scadenza di questo esecutivo: febbraio 2018. I Mille giorni, afferma sono “l’ultima chance per recuperare il tempo perduto, il cartellone di recupero dopo aver perso tanto tempo”. Il Presidente del Consiglio si è detto fiducioso che alla fine riuscirà a capovolgere la storia di questa legislatura. Sottolinea che quanti considerano la scadenza dei Mille giorni come un’espediente per allungare i tempi, danno una lettura “grottesca e persino ridicola” degli obiettivi che il Governo intende invece raggiungere.

montecitorio chiesta la fiducia  al governo Renzi

Ben sapendo che in qualunque momento il Parlamento può negare la fiducia al Governo, Matteo Renzi propone come scadenza di questo esecutivo da lui presieduto, la scadenza naturale. Rivendicando il risultato si avere arrestato la “caduta” dell’Italia in un momento difficile per tutta l’Eurozona. Adesso “dobbiamo ripartire e tornare a crescere”, è questo il proposito di tutto il Governo. “Ripartendo dagli occupati” perché spiega il premier l’aumento di 83mila registrato a giugno non è ancora sufficiente e risulta fondamentale ripensare e rovesciare la politica e l’economia di questo Paese. Con una frase ad effetto Renzi ha detto che “noi stiamo l’Italia che si spezza la schiena”, non come coloro che non hanno previsto la crisi e meno che meno hanno dato le soluzioni.

Per Renzi le riforme produrranno crescita e dopo vent’anni di stagnazione è normale che se ne esce lentamente. I senatori per prima hanno dato l’esempio che è finito il tempo delle rendite: “é simbolico che non guardiamo in faccia nessuno ma guardiamo negli occhi tutti. La Repubblica democratica fondata sul lavoro non può essere affondata sulla rendita”. Sul bonus degli 80 euro ammette che non si è ottenuto l’effetto sperato e che è necessaria una riduzione fiscale che sia condivisa. Alla fine dei Mille giorni si avrà un diritto del lavoro che non può essere dell’apartheid, cioè iniquo che divide i cittadini in quelli di serie A e quelli di serie B. Sulla riforma  della giustizia Renzi ha rassicurato che il valore assoluto dell’indipendenza della magistratura, ma è necessario cancellare lo scontro ideologico che ha caratterizzato il passato. Renzi ha dichiarato che obiettivo del Governo è ridurre il costo del lavoro per le imprese e di non voler toccare il salario dei lavoratori. Infine ha chiuso con un passaggio sull’Expo 2015 affermando che “il suo sito sarà il modello per tutte le Pubbliche amministrazioni”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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