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Renzi Arena di Giletti, il Premier a tutto tondo: “La mia riforma diversa da quella di Berlusconi, ecco cosa faremo per l’Italia”

Matteo Renzi scatenato all’Arena di Giletti, talk show in onda su Rai Uno ogni domenica pomeriggio e anticipa Domenica In di Pippo Baudo. Il Premier, a due mesi dal Referendum costituzionale, ha risposto a tutti i quesiti posti dal conduttore, Giletti, spaziando dalle polemiche con Berlusconi e Bersani fino allo stato di “salute” della Penisola italiana. Martedì giorno importante: sarà presentato un decreto legge per le popolazioni colpite dal Terremoto lo scorso agosto. Ecco cosa ha detto Matteo Renzi all’Arena di Giletti.

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LA RIFORMA COSTITUZIONALE – “Berlusconi aveva fatto proposte di cambiamento ma la Costituzione, presentata in quel modo, dava troppi poteri al Presidente del Consiglio. Io non cambio poteri del Premier, c’è una differenza sostanziale. Loro inizialmente hanno votato per questa riforma, poi hanno cambiato perché abbiamo votato Mattarella presidente della Repubblica. Tutte le figure politiche sono provvisorie, le istituzioni restano.”

COSA SUCCEDE SE VINCE IL NO – Se non vinciamo? In questo Paese se vince il No non cambia nulla. Se passa il no avremo poteri delle regioni, con doppi poteri a camera e senato, avremo anche D’Alema che continuerà a parlare…”

GIOVANI VANNO VIA – “107mila ragazzi che vanno via? Non sono sconfitte, ma abbiamo fatto delle piccole cose, ci stiamo provando. Se Apple apre a Napoli, a Torino apre Amazon, a Milano il polo sulle neuro-scienze, vuol dire che qualcosa sta cambiando. Con la bacchetta magica non si può fare nulla, purtroppo.”

NUOVI LAVORI – “Questa settimana abbiamo avviato il cantiere sul Bisagno, a Genova, da 95 milioni di euro perché versa in condizioni pietose ed è una situazione da risolvere assolutamente.”

LA POLEMICA CON BERSANI – “La riforma è passata un mese nelle università, poi consiglio dei Ministri, successivamente è passata alla Camera e al Senato, sei letture, Bersani l’ha votata tre volte alla Camera. Se cambia opinione per il referendum, ognuno tragga le sue valutazioni finali.”

LE INIZIATIVE PER LE TERRE COLPITE DAL TERREMOTO – “Il livello di intervento immediato per il terremoto è stato ottimo, adesso però ci giochiamo la faccia sul livello di ricostruzione: martedì faremo il decreto legge, coinvolgeremo i sindaci e i presidenti delle quattro regioni (anche Umbria e Abruzzo), c’è un decreto legge importante che io presenterò personalmente. Inoltre, martedì sarò dall’azienda di Diego Della Valle, la Tod’s, che aprirà una fabbrica ad Arquata Del Tronto. La tempistica? Abbiamo scelto Vasco Errani come commissario, sette mesi al massimo per le case di legno, poi dobbiamo ricostruire tutto e ci vogliono anni, va ricostruito in modo perfetto.”

APPELLO AI SINDACI  – “Voglio lanciare un appello a tutti i sindaci: quando trovi le scuole che vanno giù, io lo dico consapevole delle mie responsabilità: chiedo loro di tornare a progettare, i sindaci hanno smesso di progettare per austerity. Sulle scuole non badate a spese, tutto regolare, ovviamente, ma va messo a punto l’adeguamento sismico. Tutto quello che serve all’Italia per rimettere a posto la sicurezza dei nostri figli va posto al di sopra del volere dell’Europa, su questo non transigo.”

TEMPISTICHE DI RICOSTRUZIONE – “Amatrice, Accumoli ed Arquata saranno ricostruite, ma ci vorranno anni. L’Italia deve fare uno sforzo in più in termini di prevenzione: basta polemiche, possiamo discutere di tutto. Ho chiesto a Renzo Piano, al prof. Azzone, di seguire il progetto ‘Casa Italia’, ovvero prevenire il dissesto idrologico e quant’altro.”

PONTE SULLO STRETTO E A3 – “Ponte sullo Stretto è un impegno che lo Stato ha già preso con un’azienda privata. È una causa che lo Stato dovrà pagare prima o poi: non è una priorità. Prima ci sono le strade, la Salerno-Reggio Calabria, c’è la banda larga. C’è tanto lavoro da fare.”

LA CRESCITA DELL’ITALIA –La nostra crescita? Sarà tra l’1% e lo 0,9%, adesso siamo in positivo. Prima eravamo sempre in negativo, vorrei sempre di più.”

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