in ,

Renzi: il bonus di 80 euro in busta paga è arrivato. E adesso?

Il premier Matteo Renzi non ha voluto nemmeno festeggiare la vittoria elettorale. Ha detto che si sarebbe messo subito al lavoro perchè il 40 e rotti % delle elezioni europee deve trasformarsi in una responsabilità prima e in una spinta poi. Quindi sotto con le riforme. Nel frattempo, proprio, qualche ora dopo i risultati delle urne, al 78% degli italiani ai quali era previsto è arrivato il bonus di 80 euro in busta paga. I dati li ha prodotti Confesercenti con un sondaggio interessante. Emerge che più della metà degli interessati spenderà interamente questo tesoretto.

L'Arena Massimo Giletti

La maggior parte in beni e servizi ex novo; qualcuno per pagare debiti accumulati durante la recessione. Solo 2 italiani su 10 (di coloro che hanno avuto il bonus) lo metterà da parte come risparmio. Sempre secondo Confesercenti, tutto questo arcobaleno di numeri ed intenzioni si trasformerà in un aumento della spesa pari a 3 miliardi di euro nei soli 7 mesi che restano alla fine del 2014. Noi di mestiere non facciamo i menagramo e nemmeno i guastafeste. Proviamo a dire le cose come stanno. E sembra che sul fronte tasse non arrivino belle notizie.

Soprattutto per quella chiamata Tasi. Si legge, infatti, che in certi casi potrebbe raggiungere i livelli dell’Imu del 2012. Quindi, vedete voi se fare la cicala o la formichina. Nel frattempo Renzi è chiamato a dare prova di praticità. Istituzioni ed enti gli danno atto del buon lavoro con gli 80 euro, ma ciò che conta sono le riforme. Il premier ha un’agenda fitta di impegni da qui al 1 luglio, quando inizierà il semestre italiano alla guida dell’Europa, considerato il momento di svolta per il rilancio dell’economia italiana.

Cibo e palestra: cosa mangiare prima, durante e dopo

si può fare

Si può fare!: Luca Marin vuole gettare le basi per una carriera televisiva