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Revoca della concessione ad Autostrade: Lega prudente ma Palazzo Chigi va avanti

Questa volta non ci sono dubbi. Mentre da una parte il vicepremier e Ministro del lavoro e sviluppo economico Luigi Di Maio e il Ministro dei Trasporti e della infrastrutture Danilo Toninelli insistono sulla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, dall’altra il vicepremier e Ministro degli Interni Matteo Salvini frena e chiede di pensare prima ai risarcimenti ed agli sfollati. Si profila uno scontro M5S-Lega, dunque? Tutto si consuma mentre a Genova non è ancora stato stilato il bilancio definitivo dell’immane tragedia della vigilia di Ferragosto e domani si terranno funerali di Stato disertati da oltre la metà delle famiglie delle vittime.

“Ho una notizia importantissima da darvi. Il mio ministero ha inviato ad Autostrade la lettera con cui prende avvio la procedura per la decadenza della concessione. Vogliamo cambiare tutto”, ha scritto qualche ora fa su Facebook il Ministro Toninelli. Aggiungendo poi di ritenere “incredibile leggere la stampa che parla di Governo diviso, tra M5S e Lega, sul trattamento da riservare ad Autostrade. E invece non fa quasi cenno alle responsabilità enormi del concessionario nella tragedia”. Già, incredibile. Come incredibile è negare che ci siano posizioni ben diverse dentro l’esecutivo. In un Tweet di questa mattina Salvini ha scritto “Stiamo facendo di tutto perché #Autostrade APRA IL PORTAFOGLI per aiutare i parenti delle vittime, le persone coinvolte, gli sfollati e la città. #Genova non può aspettare, i feriti non possono aspettare”, mentre da giorni non fa menzione della revoca della concessione. Di più, oggi il sottosegretario ai trasporti, il leghista Rixi, ha parlato apertamente di trattativa con Autostrade e lo stesso Salvini ha dichiarato: «Da Autostrade puntiamo ad ottenere, nell’immediato, fondi e interventi a sostegno dei parenti delle vittime, dei feriti, dei 600 sfollati e della comunità di Genova. Di tutto il resto parleremo soltanto dopo».

Parlare di “tutto il resto”, cioè delle concessioni, solo in un secondo momento. E’ qualcosa che non va giù a Luigi Di Maio, che nel pomeriggio ha pubblicato un video di un suo intervento a LA7 in cui ha ribadito la volontà del Governo di procedere al ritiro della concessione ad Autostrade. E la conferma è arrivata in serata da Palazzo Chigi. In un nota il premier Giuseppe Conte, ribadendo quanto già affermato dal ministro Toninelli scrive “Oggi il Governo, tramite la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a “Autostrade per l’Italia” la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione della concessione. Il Governo contesta al concessionario che aveva l’obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte. Il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni, fermo restando che il disastro è un fatto oggettivo e inoppugnabile e che l’onere di prevenirlo era in capo al concessionario su cui gravavano gli obblighi di manutenzione e di custodia”. La linea del Governo è quindi: la concessione decade per inadempienza del concessionario. Una strada che si preannuncia lunga fin dalle prime battute, con strascichi legali le cui conseguenze su ricostruzione e risarcimenti sono una totale incognita.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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