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Ricostruzione ponte Genova, Bucci: «Pronti a partire in ottobre»

Mentre non si placano le polemiche sull’affidamento dei lavori per la ricostruzione del viadotto Polcevera crollato lo scorso 14 agosto a Genova, il sindaco della città ligure Marco Bucci fa sapere che le opere preliminari, vale a dire la demolizione di quel che resta del viadotto, potrebbero partire molto presto. «Se ci danno tutte le autorizzazioni – ha detto Marco Bucci – a fine mese, prima settimana di ottobre si può cominciare la demolizione. Questo secondo le informazioni che ho disponibili a oggi». Il Sindaco di Genova ha parlato questa mattina in una conferenza stampa, insieme al commissario per l’emergenza Giovanni Toti, in cui ha illustrato il programma delle commemorazioni per il 14 settembre, ad un mese esatto dal crollo del ponte Morandi.

Ricostruzione ponte Genova, Bucci: «Pronti a partire in ottobre»

«Le mie priorità quando mi sveglio al mattino, ma anche di notte – ha detto Bucci – sono sfollati, viabilità e demolizioni. Sugli sfollati dobbiamo sistemare ancora 20 famiglie circa, ce la faremo. Capisco il loro stress, ma stiamo lavorando. Per l’ingresso nelle case non abbiamo certezza, perché se il ponte si muove non li mandiamo dentro». Sulla questione sfollati non sono mancate tensioni nei giorni scorsi, con proteste dei cittadini durante il consiglio comunale straordinario che si è occupato dell’emergenza post-crollo. Sulla ricostruzione le posizioni del duo Toti-Bucci e della coppia di ministri Di Maio-Toninelli restano distanti. Mentre il leader pentastellato esclude di affidare la ricostruzione ad Autostrade, Toti afferma: «Il Parlamento ha votato una risoluzione in cui si rileva che il ponte una volta dissequestrato è in concessione a società Autostrade, che ha il dovere di ripristinarlo, non voglio battaglie politiche sulla pelle di questa regione».

Il nodo è questo: se si antepongono le priorità politiche (revoca concessione) a quelle della città, i tempi della ricostruzione rischiano di dilatarsi notevolmente. Ha detto ancora Giovanni Toti:«Ieri sera sono andato a leggermi la storia del viadotto Imera, caduto nel 2015 in Sicilia: i lavori sono stati affidati 2 giorni fa. Il ponte di Genova non sarà come il viadotto Imera: se il governo lavora in direzione della velocità va bene, ma non voglio sentire parlare di cause, contenziosi o scontri che ritardino anche di 5 minuti la ricostruzione di Genova. A questo mi opporrò ferocemente».
Intanto Luigi Di Maio intervenendo questa mattina alla trasmissione tv “L’aria che tira” è tornato sulla questione concessione Autostrade. «Se parliamo di rimettere a gara le autostrade –  ha detto il vicepremier – ci sono due possibilità: o tornano ad Autostrade ed è l’arte dei pazzi o ci facciamo colonizzare da un concessionario straniero. Quindi necessariamente devono tornare allo Stato, vogliamo chiamarla gestione pubblica e non nazionalizzazione?».

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