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Rifiutò le cure contro il cancro per dare alla luce la sua bambina: giovane madre muore a 29 anni

Aveva 29 anni Gemma Nuttall, la giovane mamma che ha sacrificato la sua vita per far nascere la figlia Penelope. Un amore grande come il mondo, forse anche di più. La giovane aveva deciso, infatti, di non sottoporsi alle cure contro il cancro alle ovaie, che aveva scoperto di avere quando era incinta di appena quattro mesi.

La 29enne nemmeno un istante aveva messo in conto di abortire, di mettere fine alla gravidanza per salvare se stessa. Contro familiari e medici, Gemma aveva deciso di portare avanti la gestazione, le premeva che la sua bambina venisse al mondo. Con la piccola però, cresceva anche il tumore, un alieno che a poco a poco ha invaso il suo corpo e non le ha lasciato scampo. Per tentare di salvare la vita a madre e figlia i dottori hanno provato a praticare a Gemma un parto cesareo.

Lo staff medico ha fatto nascere la piccola Penelope alla trentaseiesima settimana, operando d’urgenza la giovane madre, tentando ad intervenire chirurgicamente contro il cancro. Subito dopo il cesareo Gemma è stata sottoposta a chemioterapia e radioterapia, ma ormai era troppo tardi. Il cancro si era esteso anche alla cervice uterina. Per i due anni successivi Gemma ha cercato di curarsi: era il tentativo disperato di una madre che cerca di mettere in salvo anche se stessa, di guarire, per vedere crescere quella bambina che aveva voluto con tutte le sue forze. Ma il destino sa essere beffardo, crudele.

Purtroppo per lei però ad aprile del 2016 la situazione è peggiorata: il cancro le ha colpito il cervello e i polmoni. L’unica possibilità di sopravvivenza, in quel momento, era un costosissimo e sperimentale trattamento, che la famiglia della ragazza aveva deciso di finanziare con una raccolta fondi. La notizia diffusa su People aveva colpito la stessa attrice Kate Winslet, che aveva sposato pienamente la causa di Gemma: «Dobbiamo aiutarla, dobbiamo farlo per lei e soprattutto per la sua bimba, che la ama e ha bisogno di lei». All’inizio di quest’anno, Gemma sembrava aver vinto la sua lunga battaglia. Pochi mesi dopo però i medici le hanno diagnosticato un altro cancro, questa volta spinale. Le metastasi poi hanno colpito nuovamente cervello e polmoni. Stavolta niente altro più c’era da fare: Gemma si è spenta lo scorso 14 ottobre, come è stato annunciato sulla pagina Facebook della raccolta fondi a favore della ragazza. Una storia triste, che tuttavia vale la pena raccontare. Perché Penelope sappia che la sua mamma ha cercato di proteggerla in ogni modo, con tutte le sue forze, anche quando ancora non era venuta al mondo. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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