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Riforma della giustizia: arriva il divorzio fai da te e la riduzione delle ferie dei magistrati

Il decreto legge sulla giustizia civile 132/2014, che ha visto la luce con la pubblicazione in Gazzetta, prevede che dal 2015 si riduca la durata delle ferie di tutti i magistrati sia ordinari che amministrativi o contabili. La sospensione per le ferie durerà dal 6 al 31 agosto e non più dall’1 agosto al 15 settembre. Questa misura piace agli avvocati che trovano opportuno questi strumenti anti-arretrato. Possiamo dire che alla fine Renzi insieme al ministro Orlando l’hanno avuta vinta rispetto alle rimostranze dell’Associazione Nazionale Magistrati.

diminuite le ferie per i magistrati

Rispetto a questa misura mediaticamente più importante lo scopo principale del decreto legge è invece l’adozione di due strumenti che serviranno a non fare arrivare in tribunale tante controversie. Con l’arbitrato e la negoziazione assistita i giudici saranno impegnati a sentenziare su meno cause e così potranno sfoltire meglio la gran mole di arretrato. Attraverso l’arbitrato i contendenti possono ricorrere ad un collegio arbitrale per dirimere la controversia. Dall’arbitrato sono escluse le liti sui diritti indisponibili e quelle lavoristiche. Il “lodo” concluso positivamente avrà lo stesso valore di una sentenza. La negoziazione, invece, è la manifestazione delle parti della volontà di voler arrivare ad una soluzione condivisa della controversia attraverso la sola assistenza legale. Per alcune materie è obbligatoria prima di rivolgersi al giudice: nelle liti in materia di risarcimento danni da incidente stradale o nautico e nelle richieste di pagamento fino a 50mila euro.

La negoziazione assistita ricopre una notevole importanza per il diritto di famiglia, con questo strumento infatti l’Italia diventa di colpo uno dei Paesi europei dove divorziare sarà rapidissimo. Attraverso la negoziazione si potrà divorziare o cambiare le condizioni dei divorzi e delle separazioni anche senza l’obbligo della presenza di un avvocato, formalizzando semplicemente l’intesa raggiunta, davanti ad un ufficiale di stato civile. Non si potrà utilizzare questa via se ci sono figli minorenni, portatori di handicap o non autosufficienti economicamente. La riforma, tuttavia, non interviene sugli attuali tempi della separazione, sulla contrazione dei quali è in corso la discussione al Senato, dopo l’approvazione della Camera. Infine è previsto che gli uffici giudiziari possano accedere telematicamente alle banche dati delle pubbliche amministrazioni per poter meglio e subito individuare i beni “aggredibili” del debitore soccombente nel processo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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