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Riforma della scuola: ecco le novità, 150mila insegnanti assunti per decreto

L’annunciata riforma della scuola da parte del Governo Renzi:La buona scuola”, è contenuta in un documento di 136 pagine e suddivisa in dodici punti. Le linee guida saranno in seguito sintetizzate in un decreto legge, individuato com il provvedimento più adeguato per attuare la riforma in tempo utile per l’anno scolastico prossimo. Per l’anno scolastico 2015/2016 dovrà essere pronto: “il sistema di valutazione delle scuole e la nuova progressione di carriera dei docenti non più basata solo sugli scatti di anzianità, ma tese alla piena realizzazione dell’autonomia scolastica, alla valorizzazione della funzione docente sulla base del merito, al potenziamento del collegamento tra scuola e mondo del lavoro“. Mentre, il nodo delle assunzioni degli insegnanti precari sarà affrontato con la Legge di Stabilità con cui si provvederà alla stabilizzazione di “tutti i ‘precari storici’, facenti parte delle graduatorie ad esaurimento e dei vincitori del concorso del 2012.

Stefania Giannini ministro dell'Istruzione presenta la riforma della scuola

Nel decreto, il premier Renzi ha anticipato, al primo punto sarà previsto un ampliamento dell’organico di diritto e una definizione di quello funzionale nella disponibilità delle scuole. Il secondo punto verterà sul superamento delle supplenze brevi e saltuarie, sulla ridefinizione delle classi di insegnamento e suoi nuovi criteri della mobilità geografica. Il decreto dovrà provvedere, inoltre, sulla nuova procedura di abilitazione all’insegnamento, “il ripensamento del loro stato giuridico con particolare riferimento alla progressione di carriera attraverso il superamento del criterio legato all’anzianità di servizio e con la definizione di un meccanismo che premi la valutazione e la valorizzazione delle competenze didattiche e professionali dei docenti e che punti sulla formazione degli stessi”. Il punto centrale nella riforma immaginata da Renzi e dal ministro Stefania Giannini, sarà costituito dai cosiddetti “scatti di competenza“.

La Legge di Stabilità, ha detto il premier, conterrà il “fondo per il miglioramento dell’offerta formativa“. Ai presidi sarà data maggiore autonomia nell’individuare “nuovi strumenti di finanziamento e di investimento”, che più facilmente potranno attingere a investimenti da parte dei privati. Ancora, si prevederanno procedimenti per favorire l’alternanza tra la scuola e il lavoro, si potenzierà l’uso degli strumenti tecnologici ed informatici, della digitalizzazione con conseguente abolizione delle antiquate procedure burocratiche.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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