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Riforma delle pensioni 2015 ultime notizie: Consulta dichiara illegittimo il blocco degli stipendi statali, delusi i lavoratori precoci

La sentenza di poche ore fa della Corte Costituzionale con cui ha dichiarato illegittimo il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, può deludere i tanti lavoratori che aspettano il provvedimento di riforma delle pensioni, in particolare quelli precoci che vorrebbero andare in pensione con 41 anni di contributi e senza limiti di età.

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Anche se la Suprema Corte ha trovato una soluzione di apparente compromesso dichiarando illegittimo il blocco dei contratti, disponendo la non retroattività degli effetti della sentenza e quindi non gravando il Governo da dover restituire l’enorme somma stimata in ben 35 miliardi di euro, diversamente da quanto avvenuto per la mancata indicizzazione delle pensioni, ma allo stesso tempo il provvedimento della Consulta “impone” al Governo di dover necessariamente procedere al rinnovo dei contratti con il dovuto adeguamento degli stipendi.

Le risorse finanziarie da impegnare per gli stipendi dei dipendenti della Pubblica Amministrazione certamente andranno a diminuire i margini di intervento sulla maggiore flessibilità in uscita verso il pensionamento anticipato e rendono sempre più probabile che sul fronte precìvidenziale si vadano a definire soluzioni non onerose per i conti dell’Inps e dello Stato come l’estensione dell’opzione donna per tutti i lavoratori con il ricalcolo dell’assegno pensionistico integralmente con il metodo contributivo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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