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Riforma delle pensioni 2016 ultime novità: part-time, estesa la platea, a chi? Ecco i nuovi requisiti

Nel decreto Milleproroghe, che è passato alla Camera e ora attende l’esame del Senato, è contenuta una novità riguardo alla misura sperimentale del part-time per i lavoratori che si trovano a tre anni dai requisiti dell’accesso alla pensione. La Legge di Stabilità 2016 che ha introdotto questa misura aveva concesso l’opportunità solo ai “lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive della medesima”, con questa modifica il beneficio viene concesso agli iscritti alle forme esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, come il Fondo Poste o il Fondo generale Ferrovie dello Stato.

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Sul versante attuativo il decreto Milleproroghe prevede una proroga dei termini del decreto attuativo. Non più 60 giorni, ma bensì 90 dal momento di entrata in vigore della Legge di Stabilità, ovvero dal 1° gennaio 2016, quindi entro il 30 marzo 2016. Mentre i contributi figurativi relativi alla prestazione non effettuata , continuerebbero a essere versati dal datore di lavoro. Dunque il lavoratore, una volta raggiunti i requisiti, percepirebbe la pensione per intero. Per usufruire del part-time occorre un accordo tra l’impresa e il dipendente e un’autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro. Nella legge di Stabilità sono in parte elencate alcune delle modalità da seguire per accedere alla misura. Dovrà essere datore di lavoro a dover comunicare all’INPS e alla DTL la definizione del contratto. Mentre il resto degli adempimenti saranno chiariti in un decreto ministeriale atteso entro marzo. Infine l’Inps provvederà a monitorare le richieste e potrà elargire il beneficio fino a esaurimento delle risorse, ovvero 60 milioni di euro per l’anno 2016, 120 milioni di euro per l’anno 2017 e 60 milioni per il 2018.

Per poter definire i contatti è necessario che venga emanato il decreto attuativo atteso per marzo. Nel frattempo è già certo che potranno accedere al part-time i lavoratori e le lavoratrici dipendenti privati che abbiano compiuto 66 anni e sette mesi a fine 2018; per coloro che avevano 66 anni e 7 mesi di età a fine 2015; ma in tutti i casi occorrono almeno 20 anni di contributi.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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