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Riforma pensioni 2015 ultime novità: flessibilità in uscita e staffetta generazionale, Giuliano Poletti riporta l’attenzione sui conti pubblici

L’atteso intervento al meeting di Rimini del ministro Giuliano Poletti ha portato la conferma che nella Legge di Stabilità, il Governo inserirà alcune misure di riforma del sistema pensionistico adottato nel 2011 con il governo Monti ed il ministro Fornero. Il ministro, comunque ha ribadito che gli interventi dovranno avvenire in un quadro di equilibrio e sostenibilità dei conti pubblici, dichiarando che bisogna: “Trovare un punto di equilibrio tra la legittima e giusta esigenza di avere flessibilità in uscita e le risorse economiche”. Inoltre il rappresentante del Governo ha affermato che bisognerà fare: “Un’operazione che aiuti i giovani ad entrare nel mondo del lavoro”.

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La combinazione di queste due affermazioni lascia pensare che per il sistema delle quote proposto da Cesare Damiano ci sono pochi margini di manovra, mentre la proposta della staffetta generazionale riscontra grande interesse al ministero del Lavoro. Dal ministero dell’Economia attraverso il sottosegretario Enrico Zanetti viene ripresa l’idea del ricalcolo contributivo integrale per la pensione di chi vuole uscire prima dal lavoro, diversamente da quanto proposto dall’altro sottosegretario Pier Paolo Baretta cofirmatario della proposta del sistema delle quote.

La rabbia di molti lavoratori che hanno grandi aspettative sulla riforma pensioni 2015, si è mostrata sulla pagina del gruppo “Pensioni lavoratori precoci ed esodati” dove è emersa la contrapposizione tra i lavoratori del settore privato verso quelli del settore pubblico, perchè c’è chi ha espresso la convinzione che la rigida riforma Fornero sia stata varata per colpa del disastro dei conti dell’ente di previdenza dei lavoratori del pubblico impiego, l’Inpdap, e per questo motivo il brusco aumento dell’età pensionabile dovrebbe essere lasciato solo per quest’ultimo. Il premier Matteo Renzi nei suoi diversi interventi pubblici i materia economica preferisce soffermarsi solo sulla questione della riduzione fiscale, mentre evita lo spinoso nodo della riforma pensioni, generando inquietudine negli italiani che aspettano concrete risposte sulle modalità di come andare in pensione in anticipo.

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Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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